Borsa italiana sotto la parità, Telecom debole dopo dati e piano: FTSE MIB -0,13%

07/03/2018 09:52:22

Borsa italiana sotto la parità, Telecom debole dopo dati e piano: FTSE MIB -0,13%.


Il FTSE MIB segna -0,13%, il FTSE Italia All-Share -0,13%, il FTSE Italia Mid Cap -0,10%, il FTSE Italia STAR -0,23%.

Mercati azionari europei deboli:
Euro Stoxx 50 -0,4%, DAX -0,4%, FTSE 100 -0,2%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 -0,3%.

Future sugli indici azionari americani in ribasso: S&P 500 -0,9%, NASDAQ 100 -0,8%, Dow Jones Industrial -1,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,26%, NASDAQ Composite +0,56%, Dow Jones Industrial +0,04%.

Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 termina a -0,77%. Borse cinesi in rosso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a -0,74%, l'indice Hang Seng a -1,03%.

Vendite sui titoli dei gruppi più esposti sugli USA dopo le dimissioni di Gary Cohn, principale consigliere economico di Donald Trump e in contrasto con quest'ultimo sul tema dei dazi su acciaio e alluminio. In rosso Tenaris (-2,3%), FCA (-1,6%), Buzzi Unicem (-1,8%), CNH Industrial (-1,1%).

Telecom Italia (-2,1%) in rosso dopo il 5,95% di ieri e l'approvazione da parte del cda dei dati 2017, del progetto di separazione della rete e del piano strategico DigiTIM 2018–2020. I ricavi sono saliti del 4,2% (+2,7% organico) a 19,828 miliardi di euro, leggermente meglio dei 19,774 del consenso degli analisti pubblicato sul sito del gruppo telefonico. L'EBITDA reported è sceso a 7,79 miliardi (-2,6% a/a), ben al di sotto degli 8,337 del consenso. L'utile attribuibile ai soci della controllante si attesta a 1.121 milioni di euro, in netto calo dai 1.808 milioni dell'esercizio 2016 ma sconta oneri netti non ricorrenti per 714 milioni (in termini comparabili risulta superiore di circa 270 milioni). Il piano prevede, per quanto riguarda l'area domestic, ricavi stabili ed EBITDA in crescita media annual "low single digit" (tra +0 e +5 per cento, ndr), leggermente meglio del consenso. L'indebitamento è previsto in calo nell'arco del piano e a 2,7x nel 2018, peggio quindi rispetto a quanto indicato in precedenza dalla società (<2,7x). Il piano verrà presentato dettagliatamente oggi in conferenza stampa. Conferito il mandato all'a.d. Amos Genish di avviare l'iter formale per la notifica ad Agcom del progetto di separazione volontaria della rete di accesso fissa, che resterà controllata al 100% da Telecom. Un portavoce del fondo Elliott Management ha dichiarato che la quota di azioni ordinarie Telecom in suo possesso non supera il 5% (limite oltre il quale scatta l'obbligo di comunicazione per i fondi) e che la sostituzione di alcuni membri del cda gioverebbe alla compagnia telefonica. Secondo indiscrezioni di stampa Elliott ha posizioni in derivati che gli permetterebbero di salire al 9,9% e vorrebbe la rimozione di 5 consiglieri in quota Vivendi, inclusi presidente e a.d..

Brembo (+1,4% a 12,42 euro) guadagna terreno grazie a Banca IMI: raccomandazione migliorata da hold a add e target incrementato da 14,10 a 14,60 euro.

Fincantieri (+3%) in ulteriore progresso dopo il +3,14% di ieri, quando aveva annunciato una lettera di intenti con il gruppo Grimaldi per il programma di allungamento e trasformazione di due cruise ferry. Nella serata di ieri il gruppo cantieristico ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Viking per ulteriori 6 navi, che porterebbero a un totale di 16 il numero complessivo di unità costruite in partnership dalle due società, estendendo l'orizzonte della collaborazione fino al 2027. Inoltre la controllata Vard ha firmato il contratto per la progettazione e costruzione di due ulteriori navi da crociera di lusso di piccole dimensioni per l'armatore francese PONANT.

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo negli USA alle 11:00 PIL trim4 eurozona (3a e ultima stima).
Negli USA alle 14:15 nuovi occupati (stima ADP), alle 14:30 produttività/costo del lavoro e bilancia commerciale, alle 16:30 scorte petrolio settimanali (EIA), 20:00 Beige Book (Fed).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com