Borsa italiana in rosso, TIM e Leonardo sotto pressione. FTSE MIB -1,15%.

09/11/2018 09:45:54

Borsa italiana in rosso, TIM e Leonardo sotto pressione. FTSE MIB -1,15%.


Il FTSE MIB segna -1,15%, il FTSE Italia All-Share -1,10%, il FTSE Italia Mid Cap -0,80%, il FTSE Italia STAR -0,71%.

Mercati azionari europei negativi:
Euro Stoxx 50 -0,8%, FTSE 100 -0,6%, DAX -0,9%, CAC 40 -0,8%, IBEX 35 -1,0%.

Future sugli indici azionari americani in ribasso: S&P 500 -0,5%, NASDAQ 100 -0,8%, Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,25%, NASDAQ Composite -0,53%, Dow Jones Industrial +0,04%.

Mercato azionario giapponese negativo, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a -1,05%. Borse cinesi in netto calo: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a -1,41%, l'Hang Seng (Hong Kong) a -2,39%.

Corpose vendite su TIM (-4% a 0,52 euro) che ha chiuso il terzo trimestre con risultato netto in forte calo (a causa di poste negative straordinarie) e dati operativi leggermente peggiori rispetto al consensus degli analisti pubblicato sul sito del gruppo. I ricavi si attestano a 4,666 miliardi di euro (consensus 4,698), l'EBITDA a 2,045 miliardi (2,101) con EBITDA margin a 43,8% (44,7%). L'EBITDA organico domestic è pari a 1,764 miliardi (consensus 1,761). L'indebitamento netto al 30 settembre si attesta a 25,190 miliardi di euro contro i 25,179 del consensus. Il risultato netto consolidato dei primi nove mesi del 2018 attribuibile ai Soci della Controllante è negativo per 868 milioni di euro (-1,4 miliardi nel trim3 da +437 milioni nel trim3 2017) principalmente a causa della svalutazione da 2 miliardi di euro dell'avviamento attribuito a Core Domestic: escludendo l'impatto degli oneri netti non ricorrenti il risultato è superiore a +1,2 miliardi di euro, in linea con quello dell'anno precedente. TIM segnala che a causa di "numerosi fattori", non è in grado di confermare "il rapporto fra Indebitamento finanziario netto rettificato ed EBITDA a circa 2,7x a fine 2018".

Leonardo (-5,5%) in netto ribasso nonostante il balzo di utili (157 milioni di euro da 52), ricavi (2,651 miliardi, +3,9% a/a) e ordini (+66% a/a a 4,786 miliardi) registrato nel terzo trimestre. Delude però l'importante dato relativo all'EBITA, in calo a 162 milioni dai 189 del trim3 2017. Confermata la guidance 2018.

Negative Banco BPM (-4,1%) e Azimut Holding (-3,2%) che annullano i progressi messi a segno ieri in scia a buone trimestrali. Tod's (-6,7%) perde ulteriore terreno dopo il -10% abbondate accusato ieri a causa della trimestrale e delle indicazioni del management in conference call riguardo le difficoltà di raggiungere il consensus sui ricavi 2018 a meno di un quarto trimestre particolarmente brillante: ottobre è stato però in linea con i primi nove mesi, quindi restano solo novembre e dicembre per recuperare.

Salvatore Ferragamo (+0,3%) positiva ma in ritracciamento dai massimi visti in avvio dopo la pubblicazione dei dati del terzo trimestre, periodo che segna un'inversione di tendenza rispetto alla prima metà del 2018. I ricavi salgono del 3,9% a/a, mentre il dato dei primi nove mesi segna -3,3%. L'EBITDA è salito del 27,4% a/a a 32 milioni di euro (-7,9% nei nove mesi). L'utile netto al 30 settembre si attesta a 65 milioni di euro (-17,5% rispetto ai 79 milioni di euro dei nove mesi 2017).

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:30 nel Regno Unito PIL 1a stima trim3, produzione industriale/manifatturiera e bilancia commerciale.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione, alle 16:00 scorte all'ingrosso finali e indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) preliminare.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com