Borsa Italiana in recupero dopo la Bce: Ftse MIB +0,2%

14/06/2018 14:23:50

Accelerano al rialzo i listini azionari italiani ed europei dopo la decisione della Bce di fornire al mercato un percorso per l'uscita entro quest'anno dal piano di acquisti di titoli noto come quantitative easing. In particolare la Banca centrale europea ha annunciato gli acquisti di asset saranno ridotti a 15 miliardi di euro al mese tra ottobre e dicembre, dunque termineranno con il 2019. L'Eurotower continuerà a reinvestire i proventi dei titoli detenuti e manterrà sui bassi livelli attuali i tassi fino alla prossima estate.

L'indice FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All share +0,23%, il FTSE Italia Mid Cap +0,44% e il FTSE Italia Star +0,27 per cento.

Da ricordare che ieri la Fed ha deciso di alzare (come da attese) di 25 punti base al 2% i tassi d'interesse USA e soprattutto ha portato da tre a quattro il numero di interventi previsti nel 2018. L'indicazione di una stretta monetaria più rapida si era riflessa in un calo dei maggiori indici azionari.

In attesa della conferenza di Mario Draghi , lo spread BTP/Bund si pone a 236 punti base e il rendimento del BTP italiano diminuisce di un punto base al 2,82% mentre lo yield del corrispondente Bund tedesco cede un punto base per tornare allo 0,46 per cento.
L'euro registra dopo la nota della Bce un deprezzamento sulle maggiori valute.

Le vendite prevalgono ancora sul comparto bancario con il Ftse Italia Banche che cede lo 0,49% e registra le cattive performance di Intesa (-0,58%), di Mediobanca (-1,19%) e di Unicredit (-0,76%). Guadagnano invece terreno i titoli di Fineco (+0,96%), di Bper (+1,59%) e di Banco BPM (+0,70%).
Su quest'ultima è da segnalare che il quotidiano MF ha riportato di un proseguimento del percorso di contenimento del rischio del gruppo e ha inserito Deutsche Bank tra i possibili advisor finanziari per il project Ace, che prevede lo smaltimento di crediti deteriorati per 3,5 miliardi di euro.

Proseguono i recuperi di Poste Italiane (+3,33%) che ieri ha comunicato un accordo con Amazon per la consegna di prodotti e-commerce anche di sera e nel fine settimana. Secondo quanto riportato oggi da Il Sole 24-Ore, Poste Italiane avrebbe già ricevuto da diverse compagnie assicurative le offerte per l'alleanza nell'Rc auto che il gruppo ha messo a gara. Fra i gruppi interessati alla partnership con poste ci sarebbero Generali, Unipol, Allianz e forse Axa.

Prevalgono ancora le vendite sulle società dei servizi a Piazza Affari: l'indice di settore Ftse Italia All Share Utilities cede lo 0,04 per cento. In calo Italgas (-1,04%), Snam (-0,39%), A2A (-0,48%) e Terna (-0,35%). Enel passa invece sopra il riferimento (+0,31%).

Per quanto riguarda Italgas, è da segnalare che ieri l'ad Paolo Gallo ha presentato il piano strategico 2018-2024 sostanzialmente giudicato in maniera positiva dagli analisti. Il gruppo prevede dividendi in crescita del 4% annuo nel periodo del piano e ulteriori investimenti fino a 1,6 miliardi di euro per l'acquisto di reti di terzi messe a gara. Nel 2018 Italgas prevede ricavi da 1,2 miliardi di euro e un ebitda tra 810 e 830 milioni di euro. Banca Imi ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 5,7 a 5,8 euro confermando un consiglio di acquisto (buy).

Si segnala anche il titolo della multiutility romana Acea (-1,09%). Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha affermato che il presidente della società Luca Lanzalone dovrebbe dimettersi. Come noto un'inchiesta della Procura di Roma per corruzione sul nuovo stadio della Roma ha portato a nove arresti - fra i quali il costruttore Luca Parnasi - e 16 indagati. Ai domiciliari lo stesso Lanzalone, fino a ieri personaggio in forte ascesa politica all'interno del Movimento Cinque Stelle.

Nel primo pomeriggio Mediaset guadagna lo 0,28%: in una nota di ieri sera la società ha definito "totalmente squilibrato" il bando per l'assegnazione dei diritti audiovisivi del campionato calcistico italiano di Serie A per il triennio 2018/2021. Sky e Perform si sono aggiudicati ieri i diritti in tre pacchetti per un corrispettivo fisso complessivo pari a 973,3 milioni di euro medi all'anno. Mediaset sta comunque già procedendo a richiedere per iscritto agli aggiudicatari dei diritti le condizioni della ritrasmissione dei match per i clienti Premium sul digitale terrestre.

Molto bene Prysmian (+3,42%) e Ferrari (+2,04%).

GD - www.ftaonline.com