Borsa italiana positiva con Telecom, FCA, banche, Saipem in rosso: FTSE MIB +0,73%

06/03/2018 09:49:04

Borsa italiana positiva con Telecom, FCA, banche, Saipem in rosso: FTSE MIB +0,73%.


Il FTSE MIB segna +0,73%, il FTSE Italia All-Share +0,80%, il FTSE Italia Mid Cap +1,26%, il FTSE Italia STAR +1,38%.

Mercati azionari europei in rialzo:
Euro Stoxx 50 +0,6%, DAX +1%, FTSE 100 +0,9%, CAC 40 +0,6%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,10%, NASDAQ Composite +1,00%, Dow Jones Industrial +1,37%.

Mercato azionario giapponese tonico, il Nikkei 225 termina a +1,79%. Borse cinesi in netto rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a +1,21%, l'indice Hang Seng di Hong Konga +2,09%.

Telecom Italia (+4,5%) scatta in avanti nel giorno del cda chiamato ad approvare i dati 2017 e il piano industriale al 2020, nonchè il dossier relativo alla cessione di Persidera. Le vendite sono però scattate in scia all'indiscrezione di Bloomberg secondo cui il fondo Elliott Management sta acquistando titoli del gruppo telefonico al fine di raggiungere un quota sufficiente a contrastare l'azionista di controllo Vivendi nella gestione della società. Il fondo creato da Paul Singer sarebbe insoddisfatto della performance del titolo da quando, nel 2016, i francesi hanno assunto il controllo di Telecom. L'obiettivo di Elliott sarebbe quello di arrivare all'assemblea del 24 aprile con abbastanza diritti di voto per poter nominare membri nel cda di Telecom e partecipare alla gestione del gruppo.

Positivi i bancari che provano a reagire alla batosta di ieri. L'indice FTSE Italia Banche segna +0,5% (ieri -2,62%) approfittando della riduzione di 3 bp dello spread BTP-Bund a 134 (da oltre 143 ieri mattina in scia all'incertezza emersa dalle votazioni politiche italiane). In verde FinecoBank (+2,2%), Bper Banca (+1,9%), Banco BPM (+1,3%).

Sale FCA (+2,2%) su indiscrezioni secondo cui la casa torinese intende scorporare Magneti Marelli mediante quotazione a Piazza Affari senza emissione di nuove azioni.

I dati 2017 di Saipem (-1,8%) confermano il momento difficile della società. I ricavi sono scesi del 9,8% a 8,999 miliardi di euro, l'EBITDA adjusted del 23,9% a 964 milioni e l'EBIT adjusted del 24,4% a 440 milioni. L'utile netto adjusted scende a 46 milioni dai 226 del 2016, mentre a livello reported la perdita si riduce a 328 milioni di euro da 2,087 miliardi nel 2016 (quando però vennero contabilizzate svalutazioni per circa 2,3 miliardi): il cda ha deciso di non proporre la distribuzione di alcun dividendo. I risultati del quarto trimestre sono stati nettamente peggiori rispetto al consensus Bloomberg (tra parentesi): ricavi a 2,126 miliardi di euro (2,278), EBITDA adjusted a 169 milioni (259), EBIT adjusted a 40 milioni (116 milioni). Per il 2018 Saipem prevede ricavi in ulteriore flessione a circa 8 miliardi di euro, con EBITDA margin superiore al 10% (10,7% nel 2017).

Debole Luxottica (-0,9%) in scia all'annuncio dell'acquisizione del 67% di Fukui Megane Co. Ltd, uno dei più importanti produttori giapponesi del distretto dell'occhialeria di Fukui, specializzato nella realizzazione di occhiali pregiati in titanio e oro massiccio.

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo negli USA alle 16:00 gli ordini all'industria.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com