Borsa italiana positiva con Leonardo, Poste e utility: FTSE MIB +0,25%

12/03/2018 09:56:46

Borsa italiana positiva con Leonardo, Poste e utility: FTSE MIB +0,25%.


Il FTSE MIB segna +0,25%, il FTSE Italia All-Share +0,26%, il FTSE Italia Mid Cap +0,27%, il FTSE Italia STAR +0,21%.

Mercati azionari europei positivi:
Euro Stoxx 50 +0,5%, DAX +0,5%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani in rialzo: S&P 500 +0,6%, NASDAQ 100 +0,7%, Dow Jones Industrial +0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,74%, NASDAQ Composite +1,79%, Dow Jones Industrial +1,77%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 termina a +1,65%. Borse cinesi in verde: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a +0,46%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +1,93%.

Leonardo (+1,3%) estende i progressi delle ultime sedute in scia all'annuncio dell'accordo (memorandum d'intesa) tra Regno Unito e Arabia Saudita per finalizzare le trattative per la vendita di 48 aeromobili Typhoon. Leonardo partecipa al consorzio per la costruzione del cacciabombardiere con una quota del 21%. Analisti e operatori sono anche concentrati sull'appuntamento di mercoledì prossimo, 14 marzo, giorno della riunione del cda chiamato ad approvare i risultati dell'esercizio 2017. Si tratta di un evento molto importante: negli ultimi mesi Leonardo ha accusato pesanti perdite in borsa proprio dopo gli warning sui risultati 2017 (a causa delle difficoltà della divisione elicotteri) e la debole guidance 2018 contenuta nel piano 2018-2022 svelato a fine gennaio.

In buona forma Poste Italiane (+1,7%) che estende il rally delle ultime settimane e tocca il nuovo massimo storico grazie a Equita: titolo inserito nel portafoglio principale (con un peso del 3%) e raccomandazione migliorata da hold a buy. La scorsa settimana Poste Italiane ha sottoscritto gli accordi attuativi per il rafforzamento della partnership nel risparmio gestito con Anima Holding, secondo i termini e le condizioni annunciati il 21 dicembre 2017. Si prevede che l'operazione sarà completata nel secondo semestre del 2018.

Acquisti sulle utility con Italgas (+0,9%), Terna (+1,1%), Snam (+1%), Enel (+1,1%), A2A (+0,9%).

Positiva Eni (+0,4% a 13,65 euro) dopo le importanti novità a cavallo del fine settimana.
Venerdì scorso a mercato chiuso Moody's ha rivisto al rialzo il rating a lungo termine del gruppo del cane a sei zampe, portandolo da 'Baa1' ad 'A3' (il più alto tra le società italiane quotate), con outlook negativo: quest'ultimo dipende esclusivamente dall'attuale giudizio assegnato da Moody's al rating sovrano dell'Italia ('Baa2', raggiunti quindi i due notches di differenza, il massimo consentito da Moody's tra il rating di una società considerata "Government Related Issuer" e il rating sovrano dell'Italia). Ieri Eni ha siglato ad Abu Dhabi due Concession Agreement per l'ingresso con una quota del 5% nel giacimento a olio di Lower Zakum e con una quota del 10% nei giacimenti a olio, condensati e gas di Umm Shaif e Nasr, nell'offshore del Paese, per un corrispettivo di circa 875 milioni di dollari complessivi e una durata di 40 anni. Sempre ieri Eni ha concordato la cessione a Mubadala Petroleum, consociata di Mubadala Investment Company, di una quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell'offshore dell'Egitto, nella quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr (di cui detiene il 60%), per un corrispettivo di 934 milioni di dollari.

Bancari poco mossi. L'indice FTSE Italia Banche segna +0,1%. Perdono terreno Banca MPS (-1,2%) e UniCredit (-0,3%). Particolarmente brillante Credito Valtellinese (+7,3%) che estende il rally dopo il +6,62% di venerdì in scia all'annuncio dei risultati del periodo per l'esercizio dei diritti di opzione relativi all'aumento di capitale da 700 milioni di euro: sono stati esercitati oltre l'83% dei diritti. I diritti non esercitati saranno offerti in borsa da Creval, per il tramite di Mediobanca, nelle sedute del 13, 14, 15, 16 e 19 marzo 2018. Il consorzio di garanzia copre comunque l'intero ammontare dell'aumento e ha sottoscritto con Algebris, Credito Fondiario e Dorotheum accordi di sub-garanzia di prima allocazione per un ammontare complessivo massimo pari ad 55 milioni di euro.

Molto bene Banca anche Carige (+4,6%) dopo l'intervista rilasciata dall'a.d. Paolo Fiorentino al Secolo XIX. Il manager si è detto felice per i primi risultati gestionali del 2018, ha confermato l'obiettivo di ritorno all'utile nell'attuale esercizio e la vendita di circa 1,4 miliardi di euro di crediti deteriorati.

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi non si segnalano eventi significativi.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com