Borsa italiana positiva, brilla Unipol, Mediaset in rosso: FTSE MIB +0,33%

13/03/2018 09:45:29

Borsa italiana positiva, brilla Unipol, Mediaset in rosso: FTSE MIB +0,33%.


Il FTSE MIB segna +0,33%, il FTSE Italia All-Share +0,36%, il FTSE Italia Mid Cap +0,53%, il FTSE Italia STAR +0,57%.

Mercati azionari europei positivi:
Euro Stoxx 50 +0,3%, DAX +0,1%, FTSE 100 -0,1%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 +0,6%.

Future sugli indici azionari americani in lieve rialzo: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 invariato, Dow Jones Industrial +0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,13%, NASDAQ Composite +0,36%, Dow Jones Industrial -0,62%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 termina a +0,66%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a -0,88%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +0,02%.

Avvio di seduta in netto rialzo per Unipol (+4% a 4,14 euro) grazie a Kepler Cheuvreux: raccomandazione migliorata da hold a buy con prezzo obiettivo a 4,60 euro.

Italgas (+2,5%) guadagna ulteriore terreno dopo il +2,37% di ieri in scia a dati 2017 migliori delle attese. I ricavi si sono attestati a 1.124,2 milioni di euro (+4,3%, consensus 1,1 miliardi), EBITDA adjusted a 781,2 milioni di euro (+14,1%, consensus 748 milioni) e utile netto adjusted a 296,4 milioni di euro (+34% rispetto al 2016, consensus 279 milioni). Il cda proporrà alla prossima assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 20,8 centesimi di euro per azione, in aumento del 4% rispetto a quello distribuito per l'esercizio 2016.

Netto calo per Mediaset (-2,8% a 3,19 euro): JP Morgan ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da neutral a underweight e ridotto il target da 3,20 a 3,10 euro.

Banca Carige (+4,4%) accelera al rialzo dopo il +2,27% di ieri messo a segno grazie all'intervista rilasciata dall'a.d. Paolo Fiorentino al Secolo XIX. Il manager si è detto felice per i primi risultati gestionali del 2018, ha confermato l'obiettivo di ritorno all'utile nell'attuale esercizio e la vendita di circa 1,4 miliardi di euro di crediti deteriorati.

Saras (+2,7%) in ulteriore progresso dopo il +7,65% di ieri in scia ai dati 2017 e al piano industriale 2018-2021. Lo scorso esercizio è andato in archivio con un utile netto pari a 240,8 milioni di euro (+23% a/a, 217,4 milioni e +39% a/a in termini comparabili). Il cda proporrà all'assemblea un dividendo pari a 0,12 euro per azione (0,10 un anno fa). Il piano "si fonda su uno scenario di riferimento che incorpora un mercato petrolifero favorevole all'industria della raffinazione supportato da una robusta domanda di prodotti raffinati e che, a partire dalla seconda metà del 2019, beneficerà degli effetti della regolamentazione sul contenuto di zolfo nei fumi dei motori marini": previsti 800 milioni di euro di investimenti, generazione di cassa dalla gestione operativa complessiva durante l'orizzonte di piano a circa 1.950÷2.050 milioni, pagamento di dividendi compresi tra il 40% ed il 60% dell'utile netto comparabile. A una domanda sull'eventuale impatto sulle forniture dall'Iran in caso di nuove sanzioni USA (posta durante la conference call con gli analisti), il vice presidente esecutivo e d.g. Dario Scaffardi ha risposto che Saras non avrà problemi a trovare fonti alternative, come del resto già accaduto in passato nei casi di Libia e dello stesso Iran. Riguardo al ruolo di presidente ricoperto da Gian Marco Moratti, recentemente scomparso, la società ha ritenuto di non procedere a una nomina, "in considerazione dell'imminenza dell'Assemblea Generale chiamata, inter alia, a nominare il nuovo Consiglio".

Anche Biesse (+2,9%) estende il rialzo di ieri dopo i dati 2017: ricavi netti pari a 690,1 milioni di euro (+11,6% a/a), EBITDA (ante eventi non ricorrenti) a 89,5 milioni (+17,9% a/a), utile netto a 42,8 milioni (+45,3% a/a). Al 31 dicembre 2017 la posizione finanziaria netta di Gruppo risulta positiva per 30,3 milioni di euro in miglioramento di 25,4 milioni rispetto allo stesso periodo 2016. Il cda proporrà all'assemblea un dividendo pari a 0,48 euro per azione (0,36 nell'esercizio precedente). Per quanto riguarda l'evoluzione dei nuovi ordini, Biesse evidenzia "diffusi segnali di miglioramento" del contesto macro internazionale: per quanto riguarda i settori Legno, Vetro&Pietra il miglioramento visto nel 2017 proietta "un moderato ottimismo per il 2018", mentre "le analisi sull'evoluzione dei settori inerenti alla divisione Meccatronica" appaiono molto più positive.

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 tasso disoccupazione trim4 Italia.
Negli USA alle 13:30 inflazione e alle 21:30 scorte settimanali petrolio (API).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com