Borsa italiana poco mossa, riflettori su Atlantia e Juve: FTSE MIB -0,05%

08/03/2018 09:58:27

Borsa italiana poco mossa, riflettori su Atlantia e Juve: FTSE MIB -0,05%.


Il FTSE MIB segna -0,05%, il FTSE Italia All-Share +0,02%, il FTSE Italia Mid Cap +0,49%, il FTSE Italia STAR +0,17%.

Mercati azionari europei poco mossi:
Euro Stoxx 50 +0,1%, DAX invariato, FTSE 100 invariato, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 -0,3%.

Future sugli indici azionari americani incerti: S&P 500 invariato, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,05%, NASDAQ Composite +0,33%, Dow Jones Industrial -0,33%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 termina a +0,54%. Borse cinesi in progresso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a +1,01%, l'indice Hang Seng di Hong Kong a +1,52%.

Colpo di scena nella vicenda Abertis (-3,9%), il gruppo spagnolo delle infrastrutture conteso da Atlantia (+4,1%) e ACS (+6,9%). I quotidiani spagnoli El Confidencial e Expansion scrivono che i due contendenti nelle ultime settimane hanno avviato trattative per evitare una battaglia a colpi di rilanci, battaglia che rischierebbe di far lievitare il prezzo dell'offerta per Abertis a livelli sanguinosi per il soggetto che ne uscisse vincitore. Le indiscrezioni raccolte dai due quotidiani ipotizzano un'OPA congiunta Atlantia/ACS su Abertis, con successiva spartizione degli asset ed eventuale vendita di alcuni di essi. A quanto pare Criteria Caixa, primo azionista di Abertis con il 22%, sarebbe favorevole all'operazione e starebbe collaborando per giungere a un accordo. Sempre secondo indiscrezioni la regia delle trattative è in mano a Mediobanca: l'istituto di Piazzetta Cuccia è uno dei finanziatori dell'OPAS lanciata da Atlantia e al contempo ha ottimi rapporti con ACS e con il suo presidente esecutivo e a.d., Florentino Perez.

Vendite sui titoli dei settori industriale e automobilistico: in rosso CNH Industrial (-1%), Ferrari (-0,6%), FCA (-0,5%), Interpump (-1,5%). Stamattina il Dipartimento dell'Economia e della Tecnologia tedesco ha reso noto che a gennaio gli ordinativi industriali sono diminuiti del 3,9% rispetto al mese precedente, molto peggio delle attese degli analisti fissate su un calo pari all'1,9%.

Debole il lusso con Moncler (-1%), Salvatore Ferragamo (-0,8%), Luxottica (-0,5%). In netta controtendenza Brunello Cucinelli (+3,9%) dopo la pubblicazione dei risultati definitivi del 2017: EBITDA pari a 87,5 milioni di euro, +11,8%, utile netto pari a 42,1 milioni, in crescita del +13,4% (esclusi benefici del Patent Box), riduzione dell'indebitamento finanziario netto, che scende a 15,7 milioni rispetto ai 51,0 milioni dello scorso anno. Il cda proporrà un dividendo di 0,27 euro per azione (0,16 l'anno scorso).

Telecom Italia (+1,6%) guadagna ulteriore terreno e tocca i massimi da fine settembre in scia ai dati 2017, al piano industriale al 2020, all'ok al progetto di separazione della rete e soprattutto alla discesa in campo di Elliott Management. Ieri un portavoce del fondo americano ha dichiarato che la quota di azioni ordinarie Telecom in suo possesso non supera il 5% (limite oltre il quale scatta l'obbligo di comunicazione per i fondi) e che la sostituzione di alcuni membri del cda gioverebbe alla compagnia telefonica. Il presidente di Telecom Arnaud de Puyfontaine (che è anche a.d. della controllante Vivendi) ha detto al Messaggero, in risposta alle istanze di Elliott, che il cda sarà compatto nel sostenere il piano nella convinzione che sia quello giusto. de Puyfontaine ha inoltre affermato che la joint venture Tim/Canal+ è in stand by (quindi non accantonata, ndr) e che un accordo tra Vivendi (-0,8%) e Mediaset (+2,4%) ha ora più senso di quando era stato proposto (probabilmente grazie all'insuccesso elettorale di Silvio Berlusconi, ndr).

Acquisti a valanga su Juventus FC (+9,3%) dopo l'insperata qualificazione ai quarti di finale della Champions League. Ieri sera a Londra i bianconeri hanno battuto in rimonta il Tottenham per 2 a 1, risultato che in virtù del 2 a 2 della gara di andata permette ai pluricampioni d'Italia di andare avanti nella più prestigiosa competizione europea.

Tonica Iren (+1,8%) che chiude il 2017 con ricavi a 3.697,1 milioni di euro (+12,6%), EBITDA a 820,2 milioni di euro (+0,7%), utile netto pari a 237,7 milioni di euro (+32,2%). Proposto un dividendo per azione pari a 0,07 euro, in crescita del 12% rispetto a quello da 0,0625 del 2016.

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 13:45 riunione BCE e alle 14:30 conferenza stampa Draghi (BCE).
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com