Borsa italiana poco mossa. Bene i bancari. Male auto, TIM e Tenaris. FTSE MIB -0,03%

28/11/2018 09:45:02

Borsa italiana poco mossa. Bene i bancari. Male auto, TIM e Tenaris. FTSE MIB -0,03%.


Il FTSE MIB segna -0,03%, il FTSE Italia All-Share -0,02%, il FTSE Italia Mid Cap +0,11%, il FTSE Italia STAR +0,05%.

Rendimenti e spread dei BTP in risalita
. Il decennale rende il 3,31% (+4 bp), lo spread sul Bund segna 297 (+5 bp)

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 invariato, DAX -0,2%, CAC 40 invariato, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani stabili: S&P 500 invariato, NASDAQ 100 invariato, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,33%, NASDAQ Composite +0,01%, Dow Jones Industrial +0,44%.

Mercato azionario giapponese positivo, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a +1,02%. Borse cinesi in rialzo: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a +1,33%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +1,33%.

Telecom Italia (-1,5%) perde terreno. L'emendamento volto a favorire la creazione della rete unica inserito nel decreto fiscale ha visto prevalere l'impostazione dell'M5S, tesa a salvaguardare i livelli occupazionali ma a discapito delle tariffe finali: in prospettiva si tratta quindi di una notizia sfavorevole per Telecom.

Bene i petroliferi grazie al recupero del greggio dai minimi di ieri pomeriggio. Il future febbraio sul Brent segna 61,10 $/barile (da 59,20 circa), il future gennaio sul WTI segna 52,20 $/barile (da 50,40 circa). In rialzo Saipem (+0,4%) ed Eni (+0,6%).

In netta controtendenza Tenaris (-7,1%) dopo la decisione preliminare del giudice di prima istanza che conduce un'inchiesta sulle accuse di presunti pagamenti effettuati da Techint Group nel 2008 a ufficiali del governo dell'Argentina, decisione che include il presidente e amministratore delegato di Tenaris, Paolo Rocca.

Vendite sul settore auto (Pirelli&C -2%, Ferrari -1,3%, FCA -1%, Brembo -0,8%) in scia alle indiscrezioni di Wirtschaftswoche (settimanale economico tedesco del gruppo editoriale Handelsblatt): secondo fonti UE il presidente USA Donald Trump sta valutando l'imposizione di dazi pari al 25% sulle auto importate dall'estero, escludendo solo quelle provenienti da Canada e Messico. La decisione potrebbe arrivare, sempre secondo le fonti di Wirtschaftswoche, già la prossima settimana e sarebbe basata sulle raccomandazioni emerse dall'investigazione del Dipartimento del Commercio sulle importazioni di auto e componenti. Ricordiamo che un'indiscrezione simile (Bloomberg) era già circolata poco prima della metà del mese.

Atlantia (-1,6%) in ulteriore flessione dopo il -1,69% di ieri. Recentemente l'a.d. del fondo F2i, Renato Ravanelli, ha dichiarato che lo studio dei dossier nel settore delle infrastrutture autostradali va avanti con quello di Brebemi. L'ipotesi di acquisizione di una quota di Autostrade per l'Italia (gruppo Atlantia) è stata quindi messa da parte. Atlantia aveva guadagnato terreno a metà ottobre in scia a indiscrezioni relative all'interesse di F2i per AspI. Oggi Reuters scrive che l'a.d. di Atlantia, Giovanni Castellucci, sta valutando di lasciare il ruolo di a.d. di AspI.

Bancari positivi. L'indice FTSE Italia Banche segna +0,7%. Acquisti su BPER Banca +1,7%, UBI Banca +0,8%, Intesa Sanpaolo +0,6%.

In evidenza Banco BPM (+2,9%) alla vigilia del cda che dovrebbe esaminare le offerte (due, secondo il Messaggero) pervenute nelle ultime settimane per il portafoglio di crediti deteriorati. Il quotidiano romano parla anche del rinnovo a breve del contratto di distribuzione con AgosDucato.

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 M3 eurozona e indice prezzi alla produzione Italia.
Negli USA alle 14:30 PIL trim3 (2a stima), bilancia commerciale preliminare, 14:30 scorte all'ingrosso preliminari, alle 16:00 vendite abitazioni nuove e indice Fed Richmond (manifatturiero), alle 16:30 scorte petrolio settimanali (EIA), alle 18:00 intervento Powell (presidente Fed).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com