Borsa italiana brillante grazie all'accordo USA-Cina. FTSE MIB +2,10%

03/12/2018 09:45:34

Borsa italiana brillante grazie all'accordo USA-Cina. FTSE MIB +2,10%.


Il FTSE MIB segna +2,10%, il FTSE Italia All-Share +2,06%, il FTSE Italia Mid Cap +1,82%, il FTSE Italia STAR +2,00%.

BTP poco mossi:
il decennale rende il 3,22% (-1 bp rispetto alla chiusura di venerdì), lo spread sul Bund segna 291 bp (invariato) (dati MTS).

Mercati azionari europei in netto progresso: Euro Stoxx 50 +2,1%, FTSE 100 2,2%, DAX +2,4%, CAC 40 +2,0%, IBEX 35 1,9%. Le borse traggono vantaggio dall'accordo commerciale USA-Cina raggiunto a margine del G20 in Argentina.

Future sugli indici azionari americani in forte rialzo: S&P 500 +1,9%, NASDAQ 100 +2,6%, Dow Jones Industrial +2,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,82%, NASDAQ Composite +0,79%, Dow Jones Industrial +0,79%.

Mercato azionario giapponese positivo, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a +1,00%. Borse cinesi in forte rialzo: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a +2,78%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +2,55%.

STMicroelectronics (+6,1%) in forte rialzo con il recupero del comparto semiconduttori in Asia dopo l'accordo USA-Cina, accordo che ha riportato in primo piano il tentativo di Qualcomm di acquisire NXP, non andato in porto a causa del no delle autorità cinesi (che ora sembrano disposte ad autorizzare l'operazione). Qualcomm ha però comunicato di non essere più interessata.

CNH Industrial (+4,2%) in ottima forma, beneficia anch'essa degli accordi commerciali USA-Cina. Il titolo aveva guadagnato terreno anche venerdì scorso in scia al comunicato Fim-Cisl secondo cui nell'incontro con il nuovo a.d., Hubertus Mühlhäuser, è emersa la volontà del gruppo di investire 2 miliardi di dollari in Italia nei prossimi tre anni (di cui 1,5 in ricerca e sviluppo) in tutte le aree di attività.

Ben comprati anche gli automobilistici Brembo +3,4%, Pirelli&C +3,0% e FCA +3,4%, quest'ultima in scia alla decisione di Fitch di migliorare il rating da BB a BBB- con outlook stabile.

Sale Banco BPM (+3,4%) che punta a cedere 7,8 miliardi di euro di npl (su un totale potenziale di 8,6), mentre per la piattaforma di servicing si prepara una partnership con l'acquirente. Si attendono i rilanci da parte degli offerenti: in prima fila le cordate doBank/Fortress/Illimity e Fonspa/Elliott, in secondo piano Christofferson Robb & Company/Davidson Kempner/Prelios. Si ipotizzava che già nel cda di giovedì scorso potesse essere presa una decisione definitiva ma a quanto pare BPM ha scelto di temporeggiare per puntare, grazie a un ultimo giro di rilanci, ad alzare il prezzo verso il 25% del valore lordo del portafoglio (in precedenza si parlava di 21-22 per cento). Per quanto riguarda la riorganizzazione comparto credito al consumo, è stato siglato con Crédit Agricole un protocollo d'intesa vincolante nell'ambito del quale è prevista l'acquisizione di ProFamily (gruppo BPM) da parte di Agos (39% BPM e 61% Credit Agricole) a fronte di un corrispettivo pari a 310 milioni di euro, previo perfezionamento di un'operazione di scissione delle attività non captive di ProFamily in favore di una società di nuova costituzione che rimane controllata al 100% da Banco BPM. L'operazione prevede anche la sottoscrizione di accordi che includono il patto parasociale, gli accordi di distribuzione e funding che riconfermano l'attuale partnership per i prossimi 15 anni. Si stima un effetto positivo di circa 80 punti base sui ratio patrimoniali del gruppo .Possibile anche un'IPO di Agos entro i prossimi 2 anni.

Petroliferi in accelerazione (Saipem +3,9%, Tenaris +3,3%, Eni +2,0%) grazie al rimbalzo del greggio dai minimi di venerdì: il future febbraio sul Brent segna 62,20 $/barile (da 58 circa), il future gennaio sul WTI segna 53,45 $/barile (da 49,60 circa).

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 indice Markit PMI manifatturiero finale eurozona, alle 10:30 indice Markit PMI manifatturiero Regno Unito e indice Sentix (fiducia investitori) eurozona, alle 15:00 riunione Eurogruppo.
Negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero finale, alle 16:00 indice ISM manifatturiero e spesa in costruzioni.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com