Borsa in cauto rialzo in avvio: FTSE MIB segna +0,03%

12/06/2018 09:48:03

Avvio di seduta in cauto rialzo per i maggiori indici azionari italiani. Il FTSE MIB segna +0,03%, il FTSE Italia All-Share +0,19%, il FTSE Italia Mid Cap +0,06%, il FTSE Italia STAR +0,16%.

In calo a 229 punti base lo spread BTP/Bund con acquisti sui titoli di Stato italiani che mostrano un rendimento in contrazione al 2,79% (-8 pb) e uno yield del Bund in rialzo di un punto base allo 0,51 per cento.
Si ricorda che sono giunti segnali importanti sulla volontà del nuovo governo di ridurre deficit/Pil e debito pubblico italiano dal ministro dell'Economia Giovanni Tria. A livello internazionale un segnale di stabilità (e di pace) è giunto dall'incontro di Donald Trump con Kim Jong-un: si prevede la sigla di un documento che registri i progressi compiuti nel dialogo tra Stati Uniti e Nord Corea.

A Milano è incerto l'andamento del comparto bancario durante i primi scambi con il Ftse Italia Banche che guadagna lo 0,13 per cento. Sopra il riferimento Unicredit (+0,04%), Intesa (+0,44%) e Bper (+1%). In territorio negativo Ubi Banca (-0,15%) e Banco Bpm (-0,53%).
Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, sarebbe ormai nel vivo la trattativa per la cessione a BlackRock del 10% di Eurizon. Il gigante del risparmio, che già controlla circa il 5% di Intesa, potrebbe favorirne così lo sviluppo internazionale.

Avvio sottotono per Telecom Italia a Piazza Affari: il titolo cede lo 0,06% durante i primi scambi. E' stato raggiunto un accordo per la gestione di 4.500 esuberi individuati dall'azienda dopo una lunga trattativa notturna al ministero del Lavoro tra sindacati e azienda. Previsti 29.500 contratti di solidarietà al posto della cassa integrazione straordinaria e l'utilizzo di prepensionamenti. Lo ha anticipato Radiocor riportando che l'intesa sottoscritta da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl sarà sottoposta ora ai lavoratori.

Sottotono anche Prysmian (-0,53%) nonostante l'ad Valerio Battista abbia dichiarato che l'acquisizione della statunitense General Cable possa portare l'ebitda a oltre un miliardo di euro entro 2-3 anni dai 900 milioni attuali.

Sopra il riferimento invece Eni: l'azione guadagna lo 0,51% e si porta a 15,75 euro mentre il Brent recupera lo 0,33% e si porta a 76,72 dollari al barile. Da segnalare che Jefferies ieri ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo Eni da 18,00 a 18,80 euro (buy). Alla fine della scorsa settimana Reuters ha riportato che il gruppo italiano questo mese potrebbe, secondo alcuni funzionari, produrre il primo di gas dai progetti del Ghana portando la produzione a 180 milioni di piedi cubi al giorno, quanto basta a raddoppiare l'output del Paese entro l'anno.

GD - www.ftaonline.com