Bond News: Euromacro

11/01/2019 15:44:19

Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

L'Istituto Nazionale di Statistica spagnolo ha comunicato che la produzione industriale in Spagna in novembre (stima provvisoria) è crollata del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 dal +0,7% della rilevazione di ottobre (rivista al ribasso da +0,8%).

In Italia l'Istat ha comunicato che a novembre 2018 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell'1,6% rispetto a ottobre. Nella media del trimestre settembre–novembre 2018 il livello della produzione registra una flessione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.L'indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale solo nel comparto dell'energia (+1,0%); variazioni negative registrano, invece, i beni intermedi (-2,4%), i beni strumentali (-1,7%) e i beni di consumo (-0,9%).Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2018 l'indice è diminuito in termini tendenziali del 2,6% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2017). Nella media dei primi undici mesi dell'anno la produzione è cresciuta dell'1,2% rispetto all'anno precedente.Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a novembre 2018 una moderata crescita tendenziale solo per i beni di consumo (+0,7%); diminuzioni rilevanti si osservano, invece, per i beni intermedi (-5,3%), per l'energia (-4,2%) e, in misura più contenuta, per i beni strumentali (-2,0%).I settori di attività economica con variazioni tendenziali positive sono le industrie alimentari, bevande e tabacco (+2,7%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+1,3%) e le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1,1%). Le maggiori flessioni si rilevano, viceversa, nell'industria del legno, della carta e stampa (-10,4%), nell'attività estrattiva (-9,7%) e nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-6,7%).

Nel mese di novembre la produzione manifatturiera in Regno Unito è diminuita dello 0,2% rispetto al mese precedente, risultando inferiore alle attese fissate su un incremento dello 0,4% e dopo un calo dello 0,9% ad ottobre. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la flessione è pari all'1,1% a fronte di un calo atteso dello 0,7% e inferiore alla rilevazione precedente fissata al -0,7% (rivisto da -1%).

L'ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che in Gran Bretagna il PIL e' cresciuto dello 0,2% a novembre, risultando superiore alla lettura preliminare e alle attese, fissate rispettivamente su un incremento dello 0,1%. Su base trimestrale il PIL e' risultato in crescita dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2017 dal +0,4% precedente. La crescita dell'economia continua a rallentare dopo un picco nel terzo trimestre del 2018.

Nel Regno Unito in novembre la Bilancia Commerciale ha registrato un deficit pari a 12 miliardi di sterline, superiore agli 11,95 miliardi di ottobre. Lo ha reso noto l'ufficio di statistica britannico. Gli analisti avevano stimato un deficit inferiore pari a 11,4 mld di sterline.

La produzione industriale nel Regno Unito a novembre è diminuita dello 0,4% su base mensile dopo un decremento dello 0,5% del mese precedente. Il dato è risultato inferiore alle attese degli analisti pari al +0,3%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la variaione è negativa dell'1,5%dal -0,9% precedente. Le attese degli analisti erano per una flessione dello 0,7%.

Il National Institute of Economic and Social Research (Niesr) ha stimato allo 0,3% la crescita sequenziale del Pil della Gran Bretagna nel quarto trimestre contro lo 0,4% del periodo precedente.

Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato BTP con scadenza ottobre 2021 (isin IT0005348443) per 3,000 mld di euro. Il rendimento si è attestato al +1,07% in calo di 91 punti base dall'asta di metà novembre e bid to cover pari a 1,49. Sono stati inoltre assegnati 2,250 mld di euro in BTP novembre 2025 (isin IT0005345183). Il rendimento medio si è attestato al 2,35% in calo di 77 punti base dall'asta precedente. La domanda ha superato l'offerta di 1,64 volte. Sono poi stati collocati BTP 2048 per 1,250 mld di euro (isin IT0005273013) con rendimento medio al 3,68% e bid to cover è risultato pari a 1,35.

Salgono i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 670,889 miliardi di euro, dai 658,508 miliardi della lettura precedente. Crescono a 43 milioni di euro i prestiti marginali dai 25 milioni precedenti.

Spread BTP/Bund a 265 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,87%.Sale a 238 punti il divario tra i rendimenti dei Btp a 10 anni e quelli del Btp a 2 anni, ieri alla stessa ora si attestava a quota 239 punti.

Positivi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di marzo si attesta a 164,58 punti (+0,23%) ed il Bobl future si attesta a 132,84 punti (+0,08%).

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