BIM: nei 9 mesi rosso da € 115,7 mln, ma ratio sopra limiti regolamentari

09/11/2018 10:12:13

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni (BIM) ha approvato il Resoconto intermedio consolidato sulla gestione al 30 settembre 2018.

Con il perfezionamento nel corso del terzo trimestre delle operazioni straordinarie (in particolare: rafforzamento patrimoniale di complessivi €/Mln. 121, deconsolidamento del portafoglio creditizio deteriorato tramite cessione a SPV e cessione degli asset immobiliari), la Banca - supportata dall'azionista di maggioranza - ha realizzato la prima fase dell'annunciato progetto di rilancio.
In tale contesto, Banca Intermobiliare chiude il Resoconto intermedio consolidato sulla gestione al 30.09.2018 con Asset Under Management pari a €/Mld. 5,9 (€/Mld. 7,4 al 31.12.2017), ripristino dei ratio patrimoniali sopra i limiti regolamentari (CET1 e TCR 13,44% al 30.09.2018 e CET1 e TCR pro-forma a 19,96%) e una perdita di periodo pari a €/Mln. 115,7 (perdita di €/Mln. 31,7 al 30.09.2017). Gli Asset Under Management (AUM) ammontano a €/Mld. 5,9 al netto delle duplicazioni (€/Mld. 7,4 al 31.12.2017), e registrano una diminuzione del 20,5% rispetto ai valori del 31.12.2017.

La raccolta diretta ammonta a €/Mld. 0,8 (-10,7% rispetto al 31.12.2017), mentre la raccolta indiretta si attesta a €/Mld. 5,1 (- 21,8% rispetto al 31.12.2017), di cui investita per €/Mld. 3,2 in prodotti gestiti e €/Mld. 1,7 in prodotti amministrati.
La raccolta gestita rappresenta il 54,5% degli AUM (55,2% al 31.12.2017).
I crediti verso la clientela si attestano al 30.09.2018 a €/Mln. 323,8 in diminuzione del 15,8% rispetto al dato comparato "01.01.2018 riesposto" e del 48,7% rispetto al dato comparato "31.12.2017 pubblicato".

Il significativo decremento è attribuibile sia alla operazione di cessione del credito deteriorato, sia alla dinamica delle esposizioni rimaste in portafoglio.

Gli impieghi vivi si attestano a €/Mln. 269,7 in flessione del 19,6% rispetto al dato comparativo "01.01.2018" (pari a €/Mln. 335,5) in ragione dell'importante attività di de-risking avviata dal 2017 con le nuove politiche di erogazione focalizzate sui crediti "lombard".

L'esposizione delle "attività deteriorate nette complessive" iscritte alla voce "Crditi verso la clientela" residua, ad esito dell'operazione di cartolarizzazione, a €/Mln. 9,2, con un tasso di copertura pari al 61,4% (71,7% all'1.1.2018). In merito all'operazione di cartolarizzazione del portafoglio crediti deteriorato, si precisa che a seguito del trasferimento di tutti i rischi e benefici, avvenuti con la sottoscrizione da parte di un soggetto terzo dei titoli relativi alla cartolarizzazione, in tale data ha avuto efficacia contabile il deconsolidamento del portafoglio crediti.

Dal punto di vista prudenziale, in data 14 settembre 2018, Banca Intermobiliare ha presentato alla Banca d'Italia comunicazione inerente il significativo trasferimento del rischio di credito relativo al portafoglio ceduto, pertanto il deconsolidamento del portafoglio crediti oggetto di cartolarizzazione è subordinato ai tempi ed esito della citata comunicazione alla Vigilanza.

L'esposizione complessiva in strumenti finanziari, alla data del 30.09.2018, ammonta a €/Mln. 691,1 e risulta in aumento rispetto a €/Mln. 419,3 relativo all'1.1.2018. Nel corso del terzo trimestre sono state incrementate le attività iscritte nel portafoglio negoziazione (FVTPL) e nel portafoglio bancario (FVOCI) anche a seguito della liquidità generata dalle operazioni straordinarie (versamento conto aumento di capitale; cessione dei portafogli immobiliare e creditizio).

In particolare il portafoglio bancario ha registrato un incremento superiore al 50% (pari a €/Mln. 206,3), per investimenti in titoli di debito governativi italiani ed europei a breve termine. Per quanto riguarda la situazione patrimoniale, nel corso del mese di settembre, l'azionista di maggioranza Trinity Investments ha provveduto ad anticipare l'integrale rafforzamento patrimoniale di €/Mln. 121 mediante un versamento di €/Mln. 30,95 a titolo di plusvalore nell'ambito dell'operazione di backstop immobiliare e di €/Mln. 91 come versamento in conto capitale.

Al 30.09.2018 il "patrimonio netto contabile consolidato" si attesta a €/Mln. 116,1, in crescita rispetto ad €/Mln. 33,7 relativi al 30.06.2018. Il "patrimonio netto contabile del bilancio d'impresa" di Banca Intermobiliare si attesta a €/Mln. 104,3 (€/Mln. 4,3 al 30.06.2018).

Per quanto riguarda la "vigilanza prudenziale consolidata", il già citato rafforzamento patrimoniale ha consentito di ripristinare sopra i minimi regolamentari i ratio patrimoniali consolidati che si attestano a CET1 Phased in e TCR pari al 13,44% (CET1 Phased in e TCR pari al 1,26% al 30.06.2018).

Si comunica inoltre che a completamento dell'aumento di capitale (integralmente versato dall'azionista di maggioranza, ma computato ai fini di vigilanza prudenziale per la sola quota di sua competenza) e all'auspicato ottenimento della derecognition dei crediti cartolarizzati da parte dell'Autorità di Vigilanza, i ratio patrimoniali consolidati pro-formati al 30.09.2018 (CET 1 Phased in e TCR) sono stimati pari a 19,96%. In riferimento agli indicatori di liquidità, alla data del 30.09.2018 il Liquidy Coverage Ratio (LCR) è pari a 188,3% (114,8% al 31.12.2017), al di sopra del limite regolamentare. In merito all'indicatore Net Stable Funding Ratio (NSFR), per il quale non è ancora previsto un limite regolamentare, e pertanto calcolato solo ai fini gestionali e di monitoraggio, alla data del 30.09.2018 risulta pari al 125,6%.

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In merito ai risultati economici consolidati dei primi nove mesi del 2018, il margine d'interesse si attesta a €/Mln. 7,2, in riduzione del 21,4% rispetto al dato comparativo (€/Mln. 9,1 al 30.09.2017), quale diretta conseguenza della progressiva riduzione delle esposizioni creditizie verso la clientela e della minore redditività del portafoglio titoli, caratterizzato da politiche d'investimento prudenziali, soltanto parzialmente mitigata dalla riduzione degli interessi passivi della raccolta della clientela e dell'interbancario.

Le commissioni nette del periodo ammontano a €/Mln. 26,8 in riduzione del 34,8% rispetto all'analogo periodo del 2017 (€/Mln. 41 al 30.09.2017) stante la contrazione degli AUM da €/Mld. 7,4 del 31.12.2017 agli attuali €/Mld. 5,9. Al 30.09.2018 le commissioni attive si attestano a €/Mln. 39,4 a fronte di commissioni passive per €/Mln. 12,6.

Il risultato dell'operatività finanziaria complessiva si attesta a €/Mln. 4,7, in riduzione rispetto al risultato di €/Mln. 14,5 registrato grazie ad un differente contesto di mercato nell'analogo periodo dell'esercizio precedente.

Il margine d'intermediazione si attesta quindi a €/Mln. 38,6 (€/Mln. 64,6 al 30.09.2017 riesposto, -40,3%). I costi operativi, pari a €/Mln. 61,7 al 30.09.2018 (€/Mln. 61,4 al 30.09.2017), sono in aumento del 0,5%, gravati da oneri straordinari (€/Mln. 7,8 al 30.09.2018) riconducibili ai progetti di migrazione, riorganizzazione e incentivi all'esodo riconosciuti a figure apicali, in assenza dei quali i costi ricorrenti avrebbero registrato una riduzione del 12,2%.

Le spese per il personale ammontano a €/Mln. 33,4 al 30.09.2018, in aumento rispetto al 30.09.2017 principalmente per il venir meno dei ricavi dai distacchi di personale operante nel 2017 presso la ex-capo Gruppo Veneto Banca e per oneri sostenuti nel corso della prima parte dell'esercizio 2018 per incentivi all'esodo riconosciuti a figure apicali.

Le altre spese amministrative, inclusive degli oneri straordinari di cui sopra, ammontano a €/Mln. 29,9 in aumento del 2,2% rispetto al 30.09.2017. Al netto delle componenti straordinarie, il confronto con l'analogo periodo dell'esercizio precedente registra una riduzione delle spese del 22,7%. Il risultato ante imposte è negativo per €/Mln. 99 (negativo per €/Mln. 27,5 al 30.09.2017) dopo avere computato rettifiche di valore nette sui crediti, impairment su strumenti finanziari ed avviamento, accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri, e aver valutato la partecipazione collegata (Bim Vita) con il metodo del patrimonio netto.

In particolare sono state effettuate "rettifiche di valore nette su crediti" negative per €/Mln. 61 (negative per €/Mln. 27,7 al 30.09.2017) per il deterioramento nel periodo di alcune esposizioni e per la valutazione del portafoglio oggetto di cartolarizzazione valorizzato con uno scenario di vendita pari al 100% ed allineato al prezzo effettivo di cessione, e "rettifiche di valore dell'avviamento" pari a €/Mln. 18,5 interamente riconducibili alle risultanze del test di impairment effettuato sulle differenze positive di consolidamento iscritte negli esercizi precedenti sulla partecipazione di controllo Symphonia SGR.

Il risultato dell'operatività corrente al netto delle imposte al 30.09.2018 registra una perdita di €/Mln. 117,5 (perdita per €/Mln. 27,9 al 30.09.2017). Il carico fiscale corrente e differito è negativo per €/Mln. 18,4 (negativo per €/Mln. 0,4 al 30.09.2017).

Si fa presente che l'onere fiscale di periodo include anche i risultati del probability test sulla fiscalità differita effettuato in semestrale che aveva determinato la non recuperabilità di una parte delle imposte anticipate per €/Mln. 17,5.

La perdita consolidata del Gruppo si attesta a €/Mln. 115,8 (perdita di €/Mln. 31,7 al 30.09.2017) dopo aver determinato gli utili delle attività in via di dismissione al netto delle imposte per €/Mln. 1,7 (perdita per €/Mln. 3,8 al 30.09.2017 riesposto) e la determinazione delle quote di pertinenza dei terzi (per le quote di minoranza della controllata Bim Insurance Brokers S.p.A.).

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Di seguito vengono fornite le informazioni, ai sensi dell'art. 114 del D.lgs. 58/98, richieste dalla Consob con lettera trasmessa in data 27 aprile 2017. La mutata compagine societaria ha reso necessario, in uno scenario di contesto che imponeva una celere reattività, procedere alla predisposizione di un nuovo piano industriale che modifica in modo sostanziale l'impianto del precedente piano approvato lo scorso 18 luglio 2017. In data 6 settembre 2018, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il nuovo piano industriale 2019-2021: di eventuali scostamenti si darà atto in arco piano.

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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari dichiara - ai sensi del comma 2 dell'articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza – che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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Si riportano in allegato i prospetti relativi al "conto economico" ed allo "stato patrimoniale" consolidati e riclassificati, inclusi nel Resoconto intermedio consolidato sulla gestione al 30 settembre 2018.

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