Asia: Tokyo e Shanghai positive in attesa del fine settimana

30/11/2018 09:02:43

Mercati asiatici in tendenziale rialzo questa mattina nonostante la seduta sotto tono di ieri a Wall Street. Dai verbali del FOMC è emersa la conferma di un probabile quarto rialzo dei tassi d'interesse Usa nel 2018 nel prossimo incontro del 18 e 19 dicembre, circostanza che preoccupa gli addetti ai lavori. C'è inoltre molta attesa per il meeting che dovrebbe tenersi nel fine settimana, durante il G20, tra il presidente Usa Trump e quello cinese, Xi Jinping, che potrebbe portare ad un allentamento delle tensioni nella guerra commerciale tra le due super potenze economiche.

A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso le contrattazioni in rialzo dello 0,4%, Hong Kong guadagna lo 0,3% mentre la borsa coreana ha fatto segnare un calo dello 0,8%. In rialzo di mezzo punto percentuale anche la borsa cinese, nonostante i dati macro rilasciati questa mattina non fossero particolarmente brillanti. Dopo ventisette mesi consecutivi sopra la soglia che separa espansione da contrazione, infatti, il settore manifatturiero della Cina in novembre ha proseguito nel suo rallentamento fermandosi proprio su tale soglia.

Secondo quanto comunicato dall'Ufficio nazionale di statistica di Pechino, l'indice Pmi manifatturiero è calato a 50,0 punti in novembre dai 50,2 punti di ottobre (50,8 punti in settembre). Il dato, inferiore al 50,2 del consensus, si conferma sui minimi dai 49,9 punti segnati nel luglio 2016.

Sempre in Cina l'Indice Pmi non manifatturiero di novembre ha fatto segnare un calo a 53,4 punti dai 53,9 del mese precedente. Il dato è inferiore alle stime degli analisti che avevano previsto un valore pari a 53,8. Si tratta del valore più basso degli ultimi 15 mesi.

Molti i dati macro comunicati in Giappone. Il ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, ha reso noto che in ottobre la produzione industriale è salita in Giappone del 4,2% annuo, contro il progresso del 2,5% atteso dagli economisti e il declino del 2,5% della lettura finale di settembre (0,2% l'incremento di agosto). Su base mensile, rettificata stagionalmente, si è invece segnata un'espansione del 2,9% contro il precedente calo dello 0,4% (0,2% la crescita di agosto) e il rialzo dell'1,1% stimato dagli economisti.

Il ministero di Affari interni e Comunicazione ha reso noto che nel mese di ottobre il tasso di disoccupazione è salito in Giappone al 2,4% dal 2,3% di settembre (2,4% era stata anche la lettura di agosto). Il dato si confronta con la lettura invariata al 2,3% del consensus.

Secondo quanto comunicato dall'Ufficio di Gabinetto nipponico, la fiducia dei consumatori in Giappone è calata in novembre a 42,9 punti in calo di 0,1% rispetto al mese precedente. Il dato, sotto la soglia di 50 punti che separa fiducia da pessimismo ormai dal marzo 2006, si confronta con il declino a 43,3 punti stimato dagli economisti.

Il dato relativo ai Nuovi Cantieri Edili infine ha fatto segnare un calo del 16,5% ad ottobre rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il dato è inferiore alla precedente rilevazione pari a -1%.

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