Asia in recupero. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna l'1,17%

12/07/2018 08:20:36

Dopo il declino di Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa mercoledì il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dello 0,88%), alla riapertura degli scambi in Asia il sell-off innescato dalla nuova puntata della guerra commerciale voluta da Donald Trump lascia il campo a un generalizzato recupero. I fattori ribassisti di mercoledì si ribaltano: emergono segnali di una possibile ripresa dei negoziati tra Washington e Pechino e il petrolio recupera parte del terreno perduto. Il Brent è in rialzo dell'1,80% (dopo il crollo del 6,9% di mercoledì, declino giornaliero più netto dal 9 febbraio 2016) mentre è di circa lo 0,60% il guadagno del Wti (dopo la precedente flessione del 4,7%). Contribuiscono i positivi dati diffusi mercoledì dalla U.S. Energy Information Administration (Eia), secondo cui le scorte di petrolio sono calate in Usa di 12,6 milioni di barili ben oltre i 4,9 milioni stimati dagli economisti. Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è poco mosso mentre lo yen perde lo 0,30% sul biglietto verde, scivolando sui minimi da gennaio. Abbastanza per sostenere la piazza di Tokyo: il Nikkei 225 chiude infatti in rialzo dell'1,17% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,46%).

Il clima generale per la regione è positivo, come confermato dal progresso dello 0,60% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, reduce dalla contrazione dell'1% di mercoledì. E a sostenere l'Asia sono soprattutto le piazze della Cina continentale: a circa un'ora dallo stop alle contrattazioni, infatti, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in rialzo di oltre il 2,20% entrambi, contro il guadagno non lontano dal 3% dello Shenzhen Composite. Bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di quasi l'1% (andamento migliore per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, che si apprezza di circa l'1,50%). Progresso intorno allo 0,60% per il Kospi di Seoul, dopo che Bank of Korea, come ampiamente previsto, ha lasciato i tassi d'interesse fermi all'1,50% dopo averli aumentati di 25 punti base, nel primo incremento dal 2011, in novembre, ultimo meeting del 2017. A Sydney è invece dello 0,85% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura.

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