Asia-Pacific in negativo. Tokyo resta chiusa per festività

14/01/2019 08:20:52

Dopo una chiusura d'ottava in moderato declino per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, deprezzatosi venerdì dello 0,21%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza negativa si è rafforzata, in una giornata che vede la piazza di Tokyo ferma per la festività del Seijin no hi (il Giorno del passaggio all'età adulta in cui si celebrano i giovani che hanno raggiunto i 20 anni). Principale fattore ribassista il dato sulla bilancia commerciale di Pechino. In dicembre l'export dalla Cina, calcolato in dollari, è calato del 4,4% annuo, contro il precedente progresso del 5,4% (e il balzo del 15,6% di ottobre). Il dato, che si confronta con l'incremento del 3,0% del consensus di Reuters, si attesta sui minimi dal declino del 6,2% segnato nel dicembre 2016. L'import è invece sceso del 7,6% annuo, contro la precedente crescita del 3,0% e il progresso del 5,0% atteso dagli economisti. Nell'intero 2018 le esportazioni sono comunque aumentate del 9,9% contro il progresso del 15,8% delle importazioni. Nell'esercizio appena chiuso il surplus commerciale cinese è stato pari a 351,76 miliardi, segnando il livello più basso dal 2013. Nei confronti dei soli Usa, l'avanzo è invece cresciuto del 17% nel 2018 a 323,32 miliardi di dollari, sui massimi dal 2006.

Il clima negativo viene confermato dalla perdita superiore all'1% segnata in intraday dall'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che scivola dai massimi di un mese e mezzo toccati venerdì. A fine sessione Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono lo 0,71% e lo 0,87% rispettivamente, contro il ribasso dello 0,87% segnato anche dallo Shenzhen Composite. Fa peggio Hong Kong: a meno di un'ora dallo stop alle contrattazioni l'Hang Seng è infatti in declino di circa l'1,50% (e l'andamento è sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). Flessione dello 0,62% per il Kospi di Seoul mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 limita allo 0,02% il suo deprezzamento in chiusura.

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