Asia mista. Nikkei 225 sconta lo yen forte e perde lo 0,43%

14/02/2018 08:20:35

Dopo il positivo martedì di Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, apprezzatosi dello 0,45%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è invece mista. I mercati della regione vanno a due velocità, con le piazze cinesi in rialzo, in vista del lungo stop per la celebrazione del Capodanno lunare che quest'anno cade il 16 febbraio (Shanghai e Shenzhen che non scambieranno da giovedì fino a mercoledì 21 febbraio compreso). Tokyo, invece, come già nella precedente sessione, sconta il rafforzamento dello yen. Il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali monete è in calo dello 0,23% circa mentre gli investitori attendono il dato sull'inflazione Usa che sarà diffuso in giornata. E lo yen guadagna circa lo 0,60% sul biglietto verde, spingendo in declino dello 0,43% il Nikkei 225 (ha fatto peggio l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,82%), ma in intraday la perdita era stata ampiamente superiore (sui minimi di quattro mesi). A sostenere la valuta di Tokyo anche i dati sul Pil del quarto trimestre: l'economia del Sol Levante è cresciuta dello 0,4% annuo contro il 2,2% del terzo e il 2,6% del secondo. La lettura è inferiore allo 0,9% del consensus di Reuters, ma segna l'ottavo trimestre consecutivo d'espansione: striscia più lunga da quella durata dodici trimestri tra aprile 1986 e marzo 1989.

Il clima generale della regione è però diverso, come confermato dal guadagno intorno allo 0,80% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, e agli effetti positivi dell'indebolimento del dollaro soprattutto per le economie emergenti. In chiusura Shanghai Composite e Shanghai Csi 300 guadagnano lo 0,45% e lo 0,80% rispettivamente, contro il progresso dello 0,48% dello Shenzhen Composite. Decisamente positiva anche la performance di Hong Kong: l'Hang Seng, che per il Capodanno cinese giovedì scambierà solo metà giornata, a circa un'ora dallo stop alle contrattazioni è in rialzo di circa l'1,80% (e l'andamento è sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A Sydney e Seoul, S&P/ASX 200 e Kospi hanno invece registrato un declino dello 0,25% e un progresso dell'1,11% rispettivamente.

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