Asia contrastata ma a Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,66%

10/07/2018 08:20:53

Dopo il positivo avvio di settimana di Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa lunedì il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dell'1,31%), che aveva per altro fatto seguito al balzo superiore al 2% registrato dalle piazze di Shanghai e Shenzhen, alla riapertura degli scambi in Asia l'andamento continua a essere positivo, come confermato dal rialzo dello 0,40% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, reduce dal progresso dell'1,30% della precedente sessione. La giornata, però, è maggiormente contrastata, soprattutto a causa delle performance altalenanti delle piazze cinesi e del declino di quella di Sydney (sarà poi dello 0,44% la flessione dell'S&P/ASX 200 in chiusura). Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è poco mosso dopo il marginale apprezzamento di lunedì, a fronte di un arretramento per euro e sterlina (quest'ultima sconta le dimissioni di Boris Johnson e la posizione sempre più traballante della premier Theresa May). Continua a perdere terreno intanto lo yen sul biglietto verde e questo contribuisce alla buona performance di Tokyo: il Nikkei 225 chiude infatti con un guadagno dello 0,66% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,25%). Tra i singoli titoli da notare il balzo quasi il 12% di di Yahoo! Japan, dopo che SoftBank Group ha annunciato che aumenterà dal 43% al 48% la sua partecipazione.

Attese per i dati sui prezzi al consumo di Pechino, che hanno evidenziato una crescita in giugno: secondo quanto comunicato dall'Ufficio nazionale di Statistica, in Cina il tasso d'inflazione è salito infatti all'1,9% annuo, contro l'1,8% registrato in aprile e maggio e del consensus del Wall Street Journal. Su base mensile l'indice dei prezzi ha però registrato un declino dello 0,1% contro il calo dello 0,2% di aprile e maggio e a fronte del rialzo dello 0,1% atteso dagli economisti. A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono intanto in ribasso di circa lo 0,30% entrambi, contro la flessione intorno allo 0,10% dello Shenzhen Composite. In positivo invece Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di quasi lo 0,20% (andamento migliore per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, che si apprezza di circa lo 0,70%). Incremento intorno allo 0,40% invece per il Kospi di Seoul.

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