Asia attendista ma il Nikkei 225 di Tokyo guadagna lo 0,33%

12/06/2018 08:20:17

Dopo il moderato apprezzamento di Wall Street lunedì (migliore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, in rialzo dello 0,19%), l'andamento complessivo alla riapertura degli scambi in Asia rimane poco mosso, con gli investitori che si sono lasciati alle spalle le polemiche di Donald Trump nel meeting canadese del G7 e si focalizzano sulle prossime mosse di Federal Reserve e Banca centrale europea. Trump è impegnato a Singapore nel meeting con il leader nordcoreano Kim Jong-un e ha anticipato la firma di un accordo. La reazione del mercato è comunque attendista, come confermato dall'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, il cui andamento è altalenante intorno alla parità.

Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in recupero mentre il declino di circa lo 0,20% dello yen sul biglietto verde contribuisce alla positiva performance di Tokyo: in chiusura il Nikkei 225 segna un rialzo dello 0,33% (e la performance è identica per l'indice più ampio Topix). Sul fronte macroeconomico, in maggio i prezzi alla produzione sono cresciuti in Giappone del 2,7% annuo, in accelerazione rispetto al progresso del 2,0% di aprile e sopra al 2,2% del consensus. Declino a sorpresa, invece, per il Business Survey Index (Bsi, sondaggio del ministero delle Finanze giapponese che misura la fiducia delle grandi imprese) relativo al settore manifatturiero, crollato a -3,2 punti nel secondo trimestre dai 2,9 punti del precedente periodo e contro attese degli economisti per un rialzo a 3,2 punti.

Mentre diversi osservatori considerano Pechino il principale beneficiario dell'incontro tra Trump e Kim Jong-un, le piazze della Cina continentale vivono una giornata di netto recupero. A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in rialzo di circa lo 0,80% e l'1,20% rispettivamente, contro il progresso intorno allo 0,90% dello Shenzhen Composite. In positivo anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita dello 0,40% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, che guadagna circa lo 0,60%). Torna a scambiare Sydney dopo lo stop di lunedì per la celebrazione del Queen's Birthday ed è dello 0,15% l'apprezzamento dell'S&P/ASX 200 al termine delle contrattazioni mentre il Kospi di Seoul è in marginale declino.

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