Tenaris completa una figura rialzista

Si intensificano i rialzi dei prezzi del greggio con il future sul Brent che si riporta a ridosso dei 77 dollari al barile. Platt stanotte ha evidenziato il nuovo calo delle scorte Usa di greggio stimato dall’API in ben 9,23 milioni di barili (a -2,3 mln le attese): il dato e' stato confermato dall'Eia (scorte di petrolio settimanali a -9,891 mln di barili da -5,914 mln precedenti, attesi -2,572 mln), si tratta del calo maggiore da due anni a questa parte. Gli Stati Uniti avrebbero chiesto a Giappone ed Europa di tagliare le proprie importazioni di petrolio iraniano in vista del prossimo 4 novembre, quando le sanzioni Usa contro chi aiuta Teheran entreranno in vigore. Nonostante la presa di posizione europea e cinese contro l’abbandono Usa dell’accordo sul nucleare iraniano, diverse compagnie petrolifere starebbero già lasciando il Paese o rivedendo i relativi progetti. Proprio il presunto calo dell’export iraniano e venezuelano di greggio dopo le sanzioni Usa è visto come uno dei fattori di quel rialzo dei prezzi che in seguito ha portato Opec e Russia a varare un incremento della produzione da un milione di barili al giorno al meeting della scorsa settimana. L'Arabia Saudita dovrebbe, a partire da luglio, incrementare la produzione di greggio a 10,8 milioni di barili al giorno dai 10 milioni attuali ma per il momento il mercato ha deciso di ignorare questa prospettiva, come dimostra il forte rialzo a Piazza Affari di Tenaris, che supera il 6% di guadagno arrivando a toccare un massimo intraday a 16 euro (close martedì a 15,075). Grazie al rialzo delle ultime ore il titolo ha completato il testa spalle rialzista disegnato a partire dal minimo del 6 giugno a 15,04 euro. La neckline della figura (linea che delimita superiormente il testa spalle), tracciata tra il top del 13 e quello del 22 giugno, diventa ora supporto in caso di flessioni a 15,65 euro circa. Target del testa spalle, calcolato in base alla proiezione della sua ampiezza, a 16,70 euro circa. Oltre quei livelli ostacoli a 16,84, lato alto del gap del 23 maggio, e a 17,29, top del 22 maggio. Solo sotto 15,65 rischio di un ripensamento da parte del mercato con probabile test della media mobile esponenziale a 100 giorni.