Telecom Italia, futuro incerto per l'A.D. Cattaneo

Telecom Italia (+1,6%) guadagna terreno dopo le incertezze di ieri. A fine mattinata il titolo era balzato in avanti in scia diffusione di una nota a margine della presentazione alla Camera della relazione annuale di Agcom, per poi ripiegare e terminare in rosso. Nella nota l'a.d. Flavio Cattaneo ha smentito le indiscrezioni degli ultimi giorni riguardanti l'ipotesi di uscita dal gruppo telefonico a causa di tensioni con gli azionisti (Vivendi, ndr) e ribadito che rimarrà fino al termine del mandato, ovvero il 2020. In base ai rumor, il gruppo francese veniva descritto come irritato e preoccupato per i contrasti tra Telecom il governo sull'implementazione della banda larga ultraveloce nelle aree definite a fallimento di mercato in Italia. Secondo le fonti sembrava che Cattaneo fosse stato invitato ad ammorbidire i toni, altrimenti i francesi avrebbero anche potuto decidere di cambiare il vertice del gruppo.

In base alle ultime indiscrezioni riferite da Bloomberg, Vivendi (invariata a Parigi) starebbe valutando di utilizzare il peso che ha nel board di Telecom Italia (10 dei 15 consiglieri) per insediare un triumvirato alla guida del gruppo. Nel caso non venissero sanati i contrasti con Cattaneo, i piani del colosso francese dei media prevedono che Telecom venga amministrata da Amos Genish, chief convergence officer di Vivendi, come responsabile operativo, dal vicepresidente di Telecom stessa Giuseppe Recchi, il cui mandato sarebbe focalizzato sui rapporti con i regolatori, insieme a Arnaud de Puyfontaine che, oltre a essere chief executive di Vivendi, da inizio giugno è presidente esecutivo dell'ex monopolista telefonico italiano. Cattaneo, hanno spiegato le fonti citate da Bloomberg, potrebbe ancora raggiungere un accordo e mantenere il suo incarico ma le sue dichiarazioni di martedì avrebbero irritato ulteriormente il management francese.

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