Technogym resta in vista dei massimi storici

Tra i pochi titoli che si sono opposti con successo alla ondata di vendite che ha sommerso lunedi' Piazza Affari si puo' contare anche Technogym, che e' riuscito a spingersi fino a quota 10,49 stabilizzandosi poi in area 10,45 dopo aver terminato venerdi' scorso a 10,40 euro. Del resto il titolo gia' da alcune sedute, dopo la presentazione dei risultati del primo semestre, che ha visto piu' che raddoppiare l'utile, e' uno dei favoriti dagli investitori al di fuori della cerchia delle blue chip. I prezzi stanno premendo, con alterne fortune, dal 24 settembre contro i precedenti record assoluti dell'11 maggio a 10,99 euro, ma nonostante un paio di sfondamenti intraday (il 1° ottobre e' stato toccato un massimo a 11,15 euro) non si registrano per il momento chiusure di seduta oltre la resistenza. Il fatto che le quotazioni restino cosi' vicine all'ostacolo nonostante l'intonazione negativa generalizzata del mercato e' comunque un segnale di forza, di voglia di salire oltre gli 11 euro in modo stabile. Se questo dovesse accadere, con una o piu' chiusure di giornata sopra la soglia critica, diverrebbe possibile iniziare a scommettere sul test almeno di area 12,50, lato alto del canale crescente che e' possibile disegnare dai minimi di novembre 2016. Solo discese al di sotto di area 10,05, anche queste da confermare in chiusura di seduta, dove transita la media mobile esponenziale a 50 giorni, potrebbero essere un segnale di resa dei rialzista e anticipare almeno la ricopertura del gap del 6 settembre a 9,25 euro.