Spagna, borsa ad un bivio. Ecco le azioni piu' interessanti

La Spagna è stata recentemente sotto i riflettori dei mercati finanziari dopo che Moody's Investors Service il 13 aprile ha migliorato da Baa2 a Baa1 (tre livelli sopra il giudizio junk ovvero investimento speculativo) il rating sovrano spagnolo, con outlook stabile, citando crescita economica e fondamentali del settore bancario in progresso a controbilanciare i rischi politici. "Negli ultimi anni si sono registrati miglioramenti graduali, ma sempre più sostenibili, per il profilo creditizio della Spagna: è stato fatto molto per rimediare alle carenze del settore bancario emerse durante la crisi finanziaria e inoltre è diventato sempre più chiaro che i cambiamenti strutturali nell'economia hanno modificato il modello di crescita a uno più ampio e più sostenibile rispetto al passato", ha spiegato l'agenzia di rating.

Moody's è l'ultima delle tre big dei rating ad aggiornare il giudizio su Madrid: in gennaio Fitch Ratings aveva restituito alla Spagna la A (il rating era stato alzato da BBB+ ad A-) per la prima volta dal 2012 e lo scorso mese Standard & Poor's (S&P) aveva fatto altrettanto. 

I dati macro di recente uscita del resto sono confortanti e giustificano una visione ottimista sul futuro. L’ultimo dato disponibile sul mercato del lavoro diffuso dal Ministero dell'Occupazione mostra che nel mese di marzo il numero dei disoccupati è diminuito dell'1,37% rispetto al mese precedente, di 47.697 unità. Si tratta del valore più basso in nove anni. In totale la disoccupazione ufficiale e' pari a 3,42 milioni di persone, pari al 16% circa e secondo il ministero dell’Economia dovrebbe chiudere l’anno in corso al 15% circa (aveva toccato il 26,1% alla fine del 2013). 

Sono incoraggianti anche i dati prospettici, ad esempio Markit Economics ha comunicato che nel mese di marzo l'Indice PMI dei Servizi è sceso in Spagna lievemente a 56,2 punti dai 57,3 punti di febbraio, risultando pari alla stima degli addetti ai lavori. La lettura indica la maggior crescita dei livelli occupazionali degli ultimi 11 anni oltre a segnalare un'accelerazione dei nuovi ordini e un rafforzamento della domanda. 

Sempre Markit Economics ha comunicato che nel mese di marzo l'Indice IHS PMI manifatturiero è sceso a 54,8 punti dai 56 punti del mese precedente, segnalando comunque una solida espansione delle condizioni operative. Le attese erano fissate su un indice pari a 54,7 punti. La lettura di marzo evidenzia buone condizioni operative nonostante un lieve calo della produzione, su livelli minimi da sette mesi. Solida la crescita dei nuovi ordini. Dopo alcuni anni di deflazione e’ ora sotto controllo l’inflazione, l'istituto di statistica INE ha infatti annunciato che a marzo l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1% su base mensile, in linea alla rilevazione di febbraio. Rispetto allo stesso periodo del 2017 l'indice è cresciuto dell'1,2%. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) è cresciuto dell'1,3% rispetto a marzo 2017, pari alla rilevazione precedente. 

La potenziale bomba legata alla instabilità catalana, anche se non ancora disinnescata, fa comunque meno paura. E per fortuna, dato che il Pil della catalogna vale 200 miliardi di euro, ovvero il 20% circa del totale. Nel 2017 il Pil spagnolo è cresciuto del 3,1% rispetto all'anno precedente (quando il saldo era stato positivo per il 3,3%), per l’anno in corso il governo spagnolo ha rivisto al rialzo le sue previsioni: il ministero dell’Economia iberico ipotizza che il 2018 si possa chiudere con un Pil in aumento del 2,7% dal 2,3% stimato in precedenza, una revisione in positivo dovuta alla minore incertezza politica legata alla Catalogna, dopo che lo Stato ha assunto il controllo diretto della regione, e alla ripresa degli investimenti.

Per sostenere questa ripresa il ministro dello Sviluppo spagnolo Íñigo de la Serna ha presentato il Piano di investimenti per il 2018, un piano che comprende un investimento nel settore ferroviario pari a 4 ,3 miliardi di euro, la metà circa dell’investimento totale. Ma nel corso del 2018 il Ministero dello Sviluppo prevede anche una spesa di 923 milioni di euro nel programma del Mediterranean Corridor e 757 milioni di euro per ulteriori lavori sulla linea ad alta velocità tra Madrid e la Galizia. Altri 660 milioni di euro circa verranno dati per l’ampliamento della rete ad alta velocità nelle Asturie, in Cantabria e nei Paesi Baschi. 

Questi investimenti, oltre a favorire direttamente l’economia, andranno anche a vantaggio del turismo, che resta una voce determinante nel bilancio complessivo, dal momento che pesa per il 16% sul totale. Nel 2017, la Spagna si è classificata seconda a livello mondiale per numero di turisti con 82 milioni di presenze, battuta solo dalla Francia con 86 milioni. 

Il quadro grafico dell'indice madrileno Ibex 35 è promettente. Le quotazioni hanno infatti testato con i minimi di fine marzo di area 9400 il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di febbraio 2016 a 7746 punti. Gli analisti grafici guardano a questa soglia di ritracciamento con molta attenzione dal momento che spesso è in grado di discriminare tra un movimento correttivo, quindi temporaneo, e una vera e propria inversione di trend.

Nel caso in esame è quindi lecito affermare che il ribasso subito dai massimi di maggio 2017 a 11184 punti ha per il momento, essendosi appunto arrestato sul 50% di ritracciamento del movimento rialzista precedente, caratteristiche correttive, potrebbe quindi dimostrarsi un semplice intermezzo all'interno di una fase rialzista complessa. La rottura in area 10000 della media mobile a 100 giorni fornirebbe un primo indizio in favore del proseguimento della reazione vista dai minimi di fine marzo, oltre area 10500, dove transita la linea che scende dai massimi di maggio 2017, sarebbe poi possibile il ritorno proprio su quei livelli in area 11184. 

Solo il ritorno al di sotto dei 9400 punti potrebbe mettere in discussione il quadro rialzista presentato prospettando cali fino in area 8950 almeno. 

Situazione leggermente diversa per l'Amundi Msci Spain Ucits Etf (CS1), avente come benchmark l'indice Msci Spain Total Return (i dividenti netti sono reinvestiti e sono integrati nel calcolo dell'indice al netto di imposizioni fiscali). L'Etf sulla borsa spagnola infatti è rimbalzato dal solido supporto offerto a 186 euro dalla base del canale ribassista che parte dal top di maggio 2017 a 220 euro. Tale canale ha le caratteristiche di un "flag", ovvero di una figura di continuazione della precedente tendenza di rialzo, quella vista dai minimi di giugno 2016 a 141,80. 

Le figure appartenenti alla famiglia di "continuazione" hanno la caratteristica di interrompere solo temporaneamente un trend senza invertirlo, permettendo anzi al momento della sua ripresa una rinnovata vitalità dell'azione proprio grazie al periodo di pausa che permette di reclutare forza fresche. La rottura a 210 circa del lato alto del "flag", anticipato dal superamento a 200 circa della media mobile a 100 giorni, confermerebbe il quadro rialzista prospettando movimenti anche al di sopra dei massimi di maggio 2017, fino in area 233/35 almeno. Solo la violazione della base del "flag", attualmente in transito a 187 circa, potrebbe compromettere l'ipotesi rialzista.

L'analisi condotta con il metodo della media varianza, o rendimento pesato per il rischio, permette di individuare quali sono i singoli titoli più promettenti in questo momento tra quelli più liquidi della borsa di Madrid. I nomi che emergono da questa indagine sono Ercros, Merlin Properties, Inmobiliaria Colonial, Amper, Fomento de Construcciones y Contratas e Gas Natural elencati in ordine decrescente di preferenza. Tutti questi titoli viaggiano al di sopra della propria media mobile a 100 giorni, livello tecnico che dovrà essere rispettato in qualità di supporto per evitare una inversione di trend in senso ribassista. 

Nel caso di Ercros la media mobile transita attualmente a 3,15 euro circa, per Merlin Properties è a 11,58 euro, quella di Inmobiliaria Colonial è a 8,68 euro, nel caso di Amper la media passa a 0,19 circa, per Fomento de Construcciones y Contratas è a 9,43 euro, quella di Gas Natural transita a 19,20 euro circa. I valori indicati della media mobile cambiano con il tempo, sarà quindi necessario continuare a monitorarli se si intende inserirli in eventuali strategie operative.