Seduta difficile mercoledì per Saipem

Seduta difficile mercoledì per Saipem che dimentica rapidamente la buona performance della seduta precedente in scia all'annuncio dell'acquisizione di due commesse in Cile e Messico per un controvalore complessivo di 350 milioni di dollari. Mercoledì è arrivata la mannaia di Goldman Sachs: gli analisti della prestigiosa investment bank americana Goldman Sachs hanno peggiorato la raccomandazione su Saipem da buy a neutral e ridotto il target da 4,90 a 3,90 euro. Le quotazioni sono scese fino a quota 3,506 dopo avere terminato il giorno prima a 3,646 euro. Il titolo ha disegnato nelle ultime due settimane una fase laterale con lato alto in area 3,70, a contatto con il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di aprile, una resistenza che per il momento ha contenuto gli attacchi dei rialzisti. Il 50% di ritracciamento viene considerato il livello che discrimina tra un movimento solo correttivo e una vera e propria inversione di trend: la mancata rottura di area 3,70 costringe a considerare ancora possibile l'ipotesi che la reazione delle ultime settimane sia stato un fenomeno temporaneo e che il trend ribassista, ancora in forze, sia destinato a riprendere per portarsi anche al di sotto dei minimi di agosto a 2,942 euro. Solo oltre area 3,70 lo scenario rialzista acquisterebbe credibilità e sarebbe possibile il test di 3,85 e 4,09, rispettivamente minimo e massimo di maggio. Sotto i 3,50 euro invece atteso il test di 3,35, area di transito della media mobile a 50 giorni, e di 2,98, base del gap rialzista del 31 agosto.