Seduta difficile martedi' per Telecom Italia

Seduta difficile martedi' per Telecom Italia mentre si avvicina l'assemblea del 29 marzo e continuano senza esclusione di colpi le schermaglie verbali tra Elliott e Vivendi. Il proxy advisor ISS consiglia ai soci di minoranza di votare contro la richiesta dei francesi di revocare i 5 consiglieri in quota Elliott: un nuovo rimpasto del cda viene visto negativamente (e questo fa scendere l'appeal speculativo). Secondo voci di mercato gli acquisti da parte di Cdp (che avevano lanciato la scorsa settimana il titolo sui massimi da dicembre) si sono esauriti. In base ai rumor (La Stampa) Cdp intendeva incrementare la propria quota fino al 10% entro il 20 marzo e da un filing del 7 marzo 2019 (pubblicato il giorno successivo) inviato alla SEC (la Consob USA) e' emerso che Cdp era gia' salita all'8,7%. Il titolo ha violato in area 0,5280 la base del canale crescente che parte dai minimi di fine gennaio, canale il cui limite superiore ha contenuto il rialzo il 7 marzo. A meno di un pronto ritorno all'interno del canale il rischio di un proseguimento del ribasso almeno fino alla ricopertura del gap del 15 febbraio con base a 0,4830 circa restera' alto. Supporto successivo a 0,45 euro. Solo oltre 0,5280 e con conferma al superamento di 0,54 i prezzi verrebbero inseriti nuovamente nel percorso di crescita seguito nelle ultime settimane e potrebbero tentare il recupero di area 0,5850 almeno.