Seduta decisamente positiva per il Dax sostenuto dalla forza del dollaro Usa

Seduta decisamente positiva per il Dax che supera il 12800 punti. A sostenere le borse europee in generale e quella tedesca in particolare e' il deciso rafforzamento del dollaro Usa, sceso al di sotto della soglia di 1,1980 che nella seduta del 1° maggio aveva invece fornito lo spunto per un tentativo di rimbalzo. Il dato su inflazione armonizzata tedesca per il mese di aprile e' stato inferiore alle attese facendo quindi salire le probabilita' che l'inflazione preliminare di aprile dell'area Euro nel suo complesso possa essere nell'ordine dell'1,20%, inferiore alle attese dell'1,3%: si tratterebbe di un ulteriore elemento in favore del proseguimento della politica monetaria accomodante della Bce, e quindi un fattore che favorisce la debolezza dell'euro sul dollaro. Del rafforzamento della moneta Usa si avvantaggiano le aziende esportatrici, di cui la Germania e' ricca. Donald Trump ha inoltre concesso all'Europa altri 30 giorni di tempo per arrivare ad un accordo in merito al commercio di alluminio e acciaio, facendo allentare le tensioni su questo versante. Il Dax ha superato nettamente in area 12680 la duplice resistenza offerta dalla media mobile a 100 giorni (che era stata tagliata al ribasso il primo febbraio) e dal 50% di ritracciamento del ribasso dal top di gennaio. Atteso ora il test del livello di ritracciamento successivo nella scala di Fibonacci, il 61,8%, posto a 12900 circa. Al di sopra di quei livelli rimarrebbe solo l'ostacolo dei 13200 punti a separare il Dax dal ritorno sui record di gennaio a 13597 circa. Solo flessioni al di sotto di area 12650 metterebbero in discussione i segnali di forza appena inviati facendo temere cali almeno fino a 12500, sulla base del gap rialzista del 27 aprile.