Sale Azimut Holding in avvio di ottava

Sale Azimut Holding in avvio di ottava dopo l'intervista rilasciata ad Affari&Finanza di Repubblica dal presidente Pietro Giuliani: il manager si è detto disponibile a prendere in esame eventuali aggregazioni. Giuliani ha anche ribadito un concetto espresso più volte negli ultimi mesi, ovvero che c'è interesse a far scendere il titolo in borsa al fine di rendere scalabile il gruppo attivo nel risparmio gestito (le posizioni short più consistenti sono quelle di Blackrock e Engadine Partners). In merito al recente varo del nuovo modello di calcolo delle commissioni, Giuliani ha precisato che restano comunque inferiori a quelle dei concorrenti. Buone indicazioni dagli asset esteri (Australia in primis). Graficamente il titolo è andato in pressing su resistenza di breve rilevante, la trend line che scende dal top di fine gennaio, passante a 11,27/28 euro. La rottura di questa quota e' un segnale in favore del test almeno dei massimi di fine gennaio a 11,60 circa. In realta' la figura disegnata dai prezzi nelle ultime sedute potrebbe anche essere considerata un "pennant" (figura triangolare, da non confondere pero' con un triangolo, dal momento che questa e' formata da soli 3 segmenti e non da 5 come il triangolo, di continuazione del precedente trend rialzista), quindi la rottura di area 11,30 potrebbe essere gia' considerata un indizio forte in favore del raggiungimento di nuovi massimi oltre 11,60. Prudentemente pero' e' consigliabile ragionare per gradi, prima puntare al ritorno in area 11,60, poi, oltre quei livelli, iniziare a scommettere su un target a 12,37/38. Solo sotto ara 11,125 il rialzo segnalerebbe una perdita di forza preoccupante.