Rischio doppio massimo per FCA, male tutto il comparto euro

Rischio doppio massimo per FCA. Sul grafico ad elementi giornalieri di FCA si e' delineato da fine gennaio un potenziale doppio massimo, figura dalle implicazioni ribassiste formata da due picchi allineati sugli stessi livelli (in questo caso quello di gennaio a 20,20 e quello di inizio giugno a 20,145 euro). La figura troverebbe conferma solo sotto i minimi del 5 marzo a 15,58 euro ma un primo segnale di debolezza preoccupante verrebbe con la violazione a 16,52 euro della media mobile esponenziale a 200 giorni, che si e' dimostrata un valido supporto nel corso del rialzo degli ultimi 2 anni. 

La presenza di una vistosa divergenza ribassista sull'indicatore MACD (con parametri standard), situazione che vede gli ultimi due picchi dell'indicatore in deciso calo mentre i due del grafico dell'azione sono come detto allineati, e' un elemento che contribuisce a rendere credibile la minaccia del doppio massimo. In caso di discese sotto area 15,55/58 target, ottenuto come proiezione della ampiezza della figura verso il basso dal punto di rottura, a 11 euro circa. Supporto intermedio a 13,70 euro. Solo oltre 18,50 si registrerebbe un marginale allentamento delle pressioni ribassiste che tuttavia verrebbero cancellate solo oltre ares 20,20 euro. 

Tutto il comparto auto ha sofferto nelle ultime ore a causa del profit warning della tedesca Daimler, che ora stima minori vendite di SUV e costi superiori alle attese a causa delle nuove tariffe per i veicoli USA nel mercato cinese. Pesa sul settore anche la nuova certificazione WLTP e il richiamo di diverse Mercedes per il DieselGate. Il risultato è che l’indice settoriale STOXX Europe 600 Automobiles & Parts ha perso giovedi' il 4% circa. Il grafico del EURO STOXX® Automobiles & Parts Futures (DE0005303648) mostra un rettangolo ribassista appena completato (figura di continuazione della precedente tendenza ribassista, quella partita dal top di gennaio) con la violazione dei 570 punti. 

A fine maggio erano state violate la media mobile esponenziale a 200 giorni e la trend line rialzista disegnata dai minimi di luglio 2016, poi testate dal basso con il rimbalzo di inizio giugno. Solo il ritorno al di sopra della trend line, attualmente a 600 circa, potrebbe scongiurare il raggiungimento degli obiettivi dettati dalla presenza del rettangolo, ottenuti come proiezione della sua ampiezza, a 520 circa.