Retelit in netto calo ma ancora sopra i supporti

Vendite copiose su Retelit in chiusura di ottava. Il nuovo esecutivo ha deciso di esercitare il cosiddetto golden power sulla società di telecomunicazioni che possiede una rete in fibra ottica di 12.500 chilometri. In particolare il governo ha annunciato l’esercizio dei poteri speciali “con riferimento alla modifica della governance della società Reti Telematiche Italiane s.p.a derivante dall’assemblea degli azionisti del 27 aprile 2018, mediante l’imposizione di prescrizioni e condizioni volte a salvaguardare le attività strategiche della società nel settore delle comunicazioni”. Le quotazioni sono scese fino a 1,564 euro dopo aver terminato giovedi' a 1,655 euro. A 1,414 si colloca il minimo del "martello" (candela di tipo "hammer") del 29 maggio, base del tentativo di rimbalzo visto nelle ultime sedute. A 1,414 troviamo anche il secondo target del testa spalle ribassista disegnato dal top del 23 gennaio e completato il 16 maggio con la violazione della neckline tracciata tra i minimi del 2 marzo e del 23 aprile, obiettivo ottenuto proiettando l'ampiezza della figura (moltiplicata 1,618 volte, coefficiente di Fibonacci usato nelle proiezioni) dal punto di rottura. Solo la violazione di quel supporto farebbe temere la ripresa del trend ribassista in atto dal top del 28 marzo. Target in quel caso a 1,24 euro con supporto intermedio a 1,30 (minimo di un altro "martello", quello disegnato il 13 novembre scorso). La tenuta di area 1,414 e la rottura di 1,60 farebbero invece sperare nel test di area 1,71/72. Oltre quei livelli segnali di forza incoraggianti validi per il ritorno in area 1,86 almeno.