Piazza Affari in verde, industriali in recupero, Telecom ancora debole

Il FTSE MIB segna +0,24%, il FTSE Italia All-Share +0,31%, il FTSE Italia Mid Cap +0,74%, il FTSE Italia STAR +1,10%.

Mercati azionari europei positivi:
 Euro Stoxx 50 +0,3%, FTSE 100 +0,8%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,8%, IBEX 35 +0,1%. 

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in progresso: S&P 500 +0,6%, NASDAQ 100 +0,6%, Dow Jones Industrial +0,8%. 

Gli industriali recuperano terreno
 (anche se FCA resta in flessione dell'1,7%) dopo i ribassi di ieri e inizio seduta odierna, causati dal rischio di guerra commerciale dopo le ultime uscite dell'amministrazione Trump (dazi su prodotti cinesi per oltre 200 miliardi di dollari). L'indice EURO STOXX Industrials segna +0,8%, a Milano in evidenza Brembo (+1,8%), CNH Industrial (+1,5%), De'Longhi (+2%).

Molto bene IMA (+5%) e la controllata GIMA TT (+5,5% a 14,78 euro): quest'ultima estende il rally di ieri (+3,01%) grazie a Equita: la raccomandazione passa da hold a buy, mentre il target viene ridotto da 19,40 a 18,00 euro. Ieri Gima TT aveva annunciato un accordo con la società Shanghai Tobacco Machinery Co. Ltd., controllata dal monopolio di Stato Cinese, per la fornitura di linee per il confezionamento di sigarette. Il controvalore atteso è pari a circa 80 milioni di euro con consegne nei prossimi anni con la possibilità di evolvere in ulteriori progetti dedicati al settore dei prodotti di nuova generazione a rischio ridotto (c.d. Reduced-Risk Products). Per il management di Gima TT “Questo contratto costituisce il primo traguardo sul mercato Cinese e premia la nostra volontà di entrare in questa area geografica molto importante". 

Anche Fincantieri (+4%) è in netto rialzo dopo le dichiarazioni del presidente Giampiero Massolo a margine della presentazione della relazione annuale dell'Antitrust. Massolo ha affermato di non essere sorpreso per il recente rimbalzo del titolo favorito dalla partecipazione alla gara USA da 20 miliardi di dollari (venti fregate multiruolo di futura generazione). Massolo ha inoltre aggiunto, in merito al progetto con Naval Group, che il gruppo triestino ha lavorato bene con i francesi. Ricordiamo le ultime indiscrezioni di stampa secondo cui il progetto di accordo con Naval Group nel settore navale militare (che doveva essere presentato entro il 30 giugno, e che sembrava in bilico dopo le ultime tensioni tra Italia e Francia) è stato approntato.

Bancari in ordine sparso (FTSE Italia Banche +0,2%) con Intesa Sanpaolo (-0,6%) debole e UniCredit (+0,3%) poco sopra la parità. Brilla invece Banco BPM (+2%): ieri scadeva il termine per la presentazione di offerte per gli npl e la piattaforma di gestione. Secondo alcune indiscrezioni le offerte sono state sei, mentre Il Sole 24 Ore parla di sette proposte. Nei giorni scorsi Reuters aveva riferito indiscrezioni secondo cui sul piatto ci sarebbero da un minimo di 3,5 a un massimo di 10 mld di euro di npl e la piattaforma, ma quest'ultima potrebbe essere ceduta solo se prevenissero offerte per almeno 5 mld di npl.

Denaro anche su BPER Banca (+1,9%). Secondo MF oggi dovrebbe presentare un'offerta congiunta con BP Sondrio (+0,6%) per il 40% di Arca Holding (controllante di Arca Fondi Sgr) in mano alle ex banche venete in liquidazione. BPER e Sondrio già controllano rispettivamente il 32,7% e il 21,3% di Arca.

Contrastato il risparmio gestito con Azimut Holding (-1,1%), Banca Generali (-2%) e Banca IFIS (-0,9%) in rosso, mentre FinecoBank (+0,9%), Banca Mediolanum (+0,4%), Anima Holding (+0,4%) oscillano sopra la parità.

Prosegue il momento-no di Telecom Italia (-1,8%) che perde quota in controtendenza con il settore (EURO STOXX Telecommunications +0,2%). Il titolo si muove ancora in scia al report negativo di UBS di due giorni fa e alle indiscrezioni di ieri del Sole 24 Ore: la scorsa settimana l'a.d. Amos Genish ha incontrato l'a.d. di Enel (+0,8%) Francesco Starace per proporre la fusione tra la rete TIM e quella di OpenFiber (joint venture tra Enel e Cdp): a quanto risulta al quotidiano economico/finanziario Starace avrebbe risposto negativamente, pur lasciando aperta la porta a ipotesi di collaborazione.

Resta in correzione Juventus FC (-5,8%) dopo il -5,18% di ieri in scia all'annuncio ufficiale dell'ingaggio di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid per 100 milioni di euro, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per 12 milioni. Al calciatore un contratto di 4 anni a 60 milioni di euro lordi all'anno. Il titolo del club bianconero mantiene un rialzo di oltre il 20% da inizio settimana scorsa, ovvero da quando sono cominciate a circolare le prime voci su CR7.

Autogrill (-5,6% a 9,93 euro) sopra i minimi della mattinata a 9,82 euro ma ancora in netto ribasso. Dopo il report di Equita (atteso un calo dei margini reddituali) anche Banca IMI segnala incertezze sui dati del primo semestre (in uscita il 27 luglio): i conti potrebbe essere penalizzati dagli USA a causa dell'aumento dei salari e dello sfavorevole mix dei ricavi. Banca IMI conferma la raccomandazione buy ma riduce le stime di utile per azione 2018 dell'8% e 2019 del 4%.