Nuovi record per il Bovespa del Brasile, c'e' da fidarsi?

Nuovi record per il Bovespa del Brasile, c'e' da fidarsi? Ecco cosa dicono Elliott e GANN. Il Bovespa termina la seduta del 1° novembre a 88419 punti circa, in crescita dell'1,14% (massimo intraday a 89017,37, nuovo record assoluto), con i prezzi che si portano quindi al di sopra dei precedenti record di febbraio a 88317,83 punti. Nelle ultime sedute si e' registrata anche la rottura del lato alto del canale crescente tracciato dai minimi di giugno, ora supporto a 87260 punti circa. La rottura del lato alto di un canale di solito e' un segnale di forza, di accelerazione dell'uptrend, che propone obiettivi a una distanza almeno proporzionale dalla ampiezza del canale proiettata dal punto di rottura, in questo caso quindi potenzialmente posti a 9700 punti circa e successivamente a 10000 e 11500 punti.

Il condizionale tuttavia e' d'obbligo: la correzione vista dal top di febbraio ha ritracciato il 38,2% del rialzo visto dai minimi di inizio 2016 (contenuto a sua volta all'interno di un canale la cui base era stata violata a maggio) arrivando ad interessare la media mobile esponenziale a 500 sedute (equivalente alla 100 settimane), ora supporto a 73000 circa e la linea 2x1 del ventaglio di GANN disegnato dai minimi di inizio 2016 (a proposito di angoli di GANN bellissima la coincidenza tra la base del canale rialzista che parte dai minimi di giugno e la linea 4x1 del set di linee crescente disegnato dagli stessi minimi di giugno), ma non ha una struttura, almeno guardandola con l'occhio della teoria delle onde di Elliott, correttiva. Il ribasso visto tra febbraio e giugno sembrerebbe invece l'onda A di una terna della quale il rimbalzo che ha appena raggiunto nuovi record rappresenterebbe l'onda B. Mancherebbe quindi ancora una onda C ribassista, potenzialmente estesa, prima di vedere terminare la correzione. Esiste comunque anche la possibilita' che il rialzo visto dai minimi di giugno sia una genuina fase impulsiva, quindi parte della tendenza rialzista principale di lungo termine.

Purtroppo per scoprirlo sara' necessario attendere che la rottura di area 88000 venga confermata nel prossimo futuro da almeno una o meglio due chiusure settimanali oltre quei livelli. Ripiegamenti al di sotto di area 85500/86000 farebbero gia' sentire odore di bruciato anche se solo la violazione del top del 3 agosto a 81792 punti negherebbe la possibilita' che il rialzo in atto sia impulsivo (ci sarebbe overlap tra onda 4 e top di onda 1 dell'ipotetico impulso partito dai minimi di giugno). La strategia corretta, avendo sempre in mente il postulato base dell'analisi tecnica "the trend is my friend" sembra quindi quella di seguire con strategie rialziste la rottura, se confermata in chiusura di ottava, dei massimi di febbraio, ma adottando un trailing stop molto vicino, magari gia' la media mobile esponenziale a 20 giorni (ora a 84440 punti circa) per proteggere le posizioni. I piu' aggressivi sotto la media potrebbero anche avviare strategie ribassiste.