Nasdaq, Elliott dice rialzo ma non duraturo

Nasdaq, Elliott dice rialzo ma non duraturo. Il Nasdaq ha toccato con i minimi del 24 dicembre a 6190 punti con precisione quasi millimetrica il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di febbraio 2016 disegnando poi un rimbalzo che venerdi' 4 gennaio lo ha riportato a quota 6738,86 (275,35 punti, +4,26%). La correzione iniziata con i massimi di agosto potrebbe essere una terna ABC gia' completata: l'ampiezza di onda A, dal top del 30 agosto a 8133 punti al minimo del 29 ottobre a 6922,83 punti e' praticamente uguale a quella dell'onda C, disegnata dal top del 3 dicembre a 7486,51 al minimo del 24 dicembre a 6190 circa. Secondo Elliott le onde A e C di una correzione Zig Zag come questa (5-3-5 onde) hanno con buona probabilita' eguale estensione anche se tutti gli altri rapporti di Fibonacci sono ammissibili (in particolare onda C estesa o 0,618 volte onda A oppure 1,618 volte onda A). Il rialzo del 4 gennaio sembra confermare l'ipotesi che il ribasso sia terminato. Ma per quanto? Una volta completata una terna correttiva come quella appena vista le ipotesi sono sostanzialmente 2: o la correzione e' conclusa e il movimento del trend principale puo' riprendere, oppure la flessione e' in realta' solo la onda |A| di una struttura correttiva piu' complessa, alla quale mancano quindi una |B| rialzista e una |C| ribassista per completarsi. La |B| ritraccia di norma, ma non necessariamente il 50% o il 61,8% di onda |A|, in questo caso fino a 7150 punti e 7400 punti (ma anche tutti gli altri ritracciamenti di Fibonacci sono ammissibili). Di aiuto possono essere anche gli angoli di Gann per fare ipotesi sull'ampiezza del rimbalzo, in questo caso la mediana del set ribassista, target piu' probabile, disegnato dai massimi di agosto passa attualmente a 7550 punti ma incrocerebbe, dal momento che e' decrescente, il 61,8% di ritracciamento a inizio febbraio, tra un mese circa. Fino a che i prezzi saranno al di sopra di area 6150/200 il primo scenario possibile e' quindi quello di un rialzo che in un mese potrebbe portarci a 7400 circa. Fino a quel momento sara' opportuno considerare il rimbalzo la |B| dell'intera correzione, oltre quei livelli aumenterebbe la possibilita' di vedere riprendere l'uptrend di lungo termine anche se conferme verrebbero solo oltre i massimi del 2018. Il problema e' che i massimi del 2018 potrebbero essere l'onda |5| del rialzo iniziato nel 2002 (|1| fino ai massimi del 2007, |2| fino ai minimi del 2009, |3| fino al top del 2015, |4| fino al minimo di inizio 2016 e |5| sul massimo del 2018). Questo significa che il ribasso partito dai record di quota 8133 difficilmente si esaurira' in tempi cosi' brevi, piu' probabilmente e' destinato ad estendere fino alla base dell'onda |4|, cioe' i minimi di inizio 2016 a 4280 circa. Riassumendo quindi anche se nelle prossime settimane il mercato potrebbe orientarsi al rialzo, ma solo fino in area 7400. Se proiettiamo l'ipotetica onda |A| (ribasso dai record ai minimi di dicembre) moltiplicata per 1,618 volte verso il basso da quota 7400 otteniamo un target esattamente allineato con i minimi di inizio 2016. Coincidenze?