Migliorano le prospettive immobiliari negli Usa

Negli USA i nuovi cantieri residenziali sono cresciuti a ottobre passando a 1290 mila unita' da 1135 mila unita', con un balzo del 13,7%, segno che l'effetto negativo conseguente agli uragani è già stato riassorbito. Il dato e' superiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1188 mila unita', ovvero un incremento del 5,6%. In crescita anche le licenze edilizie a 1,297 milioni di unita' da 1,1225 milioni di unita' di settembre (consensus 1,247 milioni di unita') aumentate del 5,9%. Il Dipartimento del commercio ha inoltre reso noto che nel mese di ottobre le vendite di case esistenti sono state pari a 5,48 milioni di unità, in rialzo del 2% rispetto alla lettura precedente (che era stata di un +0,4%). Il dato ha superato le attese degli analisti che si erano preparati ad un incremento meno marcato a 5,42 milioni di unità.

L'indice Nahb (National Association of Home Builders), quello che misura la fiducia del settore immobiliare, e' salito a novembre a 70 punti dopo i 68 di ottobre e a fronte di attese di un calo a 67 punti. La permanenza dell'indice al di sopra dei 50 punti indica che le aspettative di vendita dei costruttori per i prossimi 6 mesi sono positive. La componente dell'indice relativa alle vendite attuali e' aumentata di 2 punti a 77 punti, analogo incremento anche per quella relativa al numero dei possibili acquirenti, passata a 50 punti. 

La maggiore attivita' del comparto si riflette anche sull'andamento dei prezzi della case: a fine ottobre l'indice S&P Case-Shiller, riferito ai prezzi delle case nelle 20 maggiori citta' negli Usa, e' salito dello 0,4% ad agosto mostrando anche un progresso tendenziale del 5,9%, in linea con le aspettative del mercato. L'indice nella versione che si riferisce alle 10 maggiori citta' e' invece salito dello 0,5% su base mensile e del 5,3% su base tendenziale. Mettendo a confronto la serie storica delle rilevazioni dell'S&P Case-Shiller (20 citta') con quella dell'indice di borsa S&P500 si notano notevoli similitudini di andamento, e non potrebbe essere diversamente dato il peso del comparto immobiliare sull'economia e sulla borsa. 

Tali similitudini si ritrovano, ancora piu' evidenti, nel confronto tra l'S&P500 e il PHLX Housing Sector Index (HGX). L'indice dell'immobiliare del Philadelphia Stock Exchange ha superato a fine settembre i precedenti massimi storici, toccati a luglio 2005 in area 294 dollari, mettendo poi a segno una forte accelerazione rialzista che lo ha portato a superare i 330 dollari. In area 323 le quotazioni hanno anche superato il lato alto del canale crescente che parte dai minimi del 2011, un ulteriore segnale di forza dell'uptrend: la rottura del limite superiore del canale implica infatti una accelerazione nel tasso di crescita della tendenza al rialzo che spesso si traduce nel raggiungimento di obiettivi almeno proporzionali alla proiezione della ampiezza del canale stesso dal punto di rottura (in questo caso posti in area 420 dollari). 

La velocita' di crescita delle ultime settimane e' stata tuttavia molto elevata rispetto alla media passata e cio' ha comportato lo sconfinamento in zona di ipercomprato da parte degli indicatori tecnici come l'Rsi calcolato a 14 settimane, che ha toccato recentemente in area 85/100 i suoi massimi storici. Di norma dopo un eccesso come quello appena realizzatosi sugli indicatori i prezzi vanno incontro ad una fase di aggiustamento correttivo che permette di recuperare un tasso di crescita piu' facilmente sostenibile nel tempo. Una flessione dell'indice settoriale sembra quindi l'andamento piu' probabile nel breve termine, con un obiettivo che potrebbe essere il citato massimo del 2005, a 293/94 dollari, attuale area di transito anche della media mobile a 100 sedute. 

La citata similitudine di andamento tra il settoriale e la borsa nel suo complesso suggerisce come probabile una flessione correttiva imminente anche per lo S&P500, tuttavia per entrambi i panieri, almeno fino a che le quotazioni si manterranno al di sopra delle rispettive medie mobili a 100 giorni (passante a 2500 punti circa sul grafico dell'indice), un eventuale periodo di ripiegamento potrebbe essere considerato come una occasione per entrare sul mercato sulla debolezza.

Lo studio di altri due indici riferibili allo stesso comparto, il Dow Jones US Real Estate Index (DJUSRE) e lo S&P Homebuilders Select Industry Index (SPSIHO), conferma una intonazione positiva del trend di fondo che sembra destinata a continuare anche nel medio periodo, pur a fronte di un rischio di flessioni di breve termine che potrebbero riavvicinare le quotazioni alle rispettive medie mobili a 100 giorni (a 319 punti per il DJ e a 3960 circa per lo S&P). 

Uno tra gli Etf riferiti al comparto immobiliare che si candida per essere scelto come strumento per replicare in ottica operativa le strategie proposte e' lo SPDR S&P Homebuilders (XHB). Per questo Etf sono ipotizzabili obiettivi di medio periodo a 48,50/49,00 mentre una flessione potrebbe riportare le quotazioni fino sui massimi dell'ottobre 2015 in area 38. Solo la violazione a 35,50 della media mobile a 100 giorni potrebbe tuttavia inviare segnali contrari al proseguimento del rialzo.