Mediaset respinto da una forte area di resistenza

Mediaset debole venerdi' dopo il report di Morgan Stanley: gli analisti della banca americana hanno confermato la raccomandazione underweight e ridotto il target da 2,00 a 1,60 euro. Morgan Stanley rimane negativa sul comparto tv europeo in vista di un calo dei ricavi pubblicitari nel biennio 2019-2020. Venerdi' il Sole 24 Ore ha rilanciato l'ipotesi di creazione di un grande polo tv europeo con TF1 o ProSiebenSat.1, operazione che verrebbe preceduta dalla fusione con la controllata Mediaset Espana. Il titolo ha toccato un minimo a 2,705 euro per poi rimbalzare, grazie al forte rialzo del Ftse Mib (maggiore al 3% a fine seduta). I prezzi avevano tentato nelle sedute del 2 e 3 gennaio di mettere sotto pressione la trend line ribassista che parte dal top di dicembre 2016, praticamente coincidente con la media mobile esponenziale a 200 giorni, ma alla fine ne sono stati respinti. Mediaset si muove all'interno di una fascia laterale da inizio settembre, compresa tra il forte supporto di area 2,43 e la resistenza di 2,80/85. La mancata rottura della parte alta della fascia, oltre che della trend line e della media mobile, sembra condannare il titolo ad un nuovo passaggio nella parte bassa del trading range. Conferme in questo senso sotto i 2,60 euro. Solo oltre area 2,85 segnali di forza convincenti per il test dei 3,10/3,15 euro almeno (proiezione della ampiezza del trading range verso l'alto dal punto di rottura).