L'Angolo del Trader

Ottima performance ieri per Ferrari (+3,32% a 77,90 euro) che accelera al rialzo nel finale di seduta, all'indomani del secondo posto di Sebastian Vettel nel GP d'Austria, prestazione che gli consente di consolidare il primo posto nel Mondiale F1. Mediobanca ha confermato il giudizio outperform e il target a 83 euro sul titolo della "rossa". L'analisi del grafico di Ferrari evidenzia il testa e spalle rialzista formatosi nelle ultime 8/10 sedute e completato ieri. Il pattern ha permesso alle quotazioni di sfruttare il supporto statico a 73,50 euro circa e quindi dare il via a un tentativo di inversione della flessione originata dal record di inizio giugno a 82,90. Conferme in tal senso oltre il lato alto del canale discendente, attualmente in transito per 78, con successivi allunghi verso il record e 80,50/81,00. Oltre 82,90 obiettivi a 85 e 90 euro. Segnali negativi alla rottura del sostegno a 73,50 con successivo approfondimento sui 70/71, supporti determinanti nel medio periodo.

Seduta difficile ieri per Telecom Italia: fonti vicine alla situazione hanno riferito a Reuters che il primo azionista Vivendi è irritato e preoccupato per i contrasti del gruppo telefonico con il governo sull'implementazione della banda larga ultraveloce nelle aree definite a fallimento di mercato in Italia. Secondo le fonti sembra che l'a.d. Flavio Cattaneo sia stato invitato ad ammorbidire i toni, altrimenti i francesi potrebbero decidere di cambiare il vertice del gruppo. Secondo indiscrezioni di Repubblica, Telecom avrebbe ricevuto una manifestazione di interesse per la quota di maggioranza in Persidera. Da un punto di vista grafico il titolo resta in pressing sui supporti a 0,7925 base del gap del 24 aprile, minacciando nuove discese. Per allontanare il rischio che si possano verificare ulteriori approfondimenti, non sarà quindi sufficiente la tenuta di questi supporti. I corsi dovranno infatti risalire fin sopra la media mobile a 50 giorni, a 0,844, per inviare un convincente segnale di ripresa per target successivi a 0,87 e 0,91 euro. Sotto 0,7925 via libera verso 0,7625, minimo del 19 aprile, e 0,7205, gap del 7 dicembre scorso.

Gran denaro su Anima Holding in avvio di ottava. Il titolo ha chiuso gli scambi odierni facendo segnare un progresso del 6% che ha spinto i corsi in chiusura a 6,805 euro. La raccolta netta del Gruppo Anima nel mese di giugno 2017 è stata positiva per circa 290 milioni di euro, per un totale da inizio anno positivo per circa 1,7 miliardi di euro. Il totale delle masse gestite a fine giugno 2017 è di oltre 75 miliardi di euro, con un aumento di circa il 5% sul dato di fine giugno 2016. L'Amministratore Delegato del gruppo, Marco Carreri, ha commentato dicendo che "Anche il mese di giugno conferma il trend positivo di raccolta e in particolare il recupero del canale retail dove stiamo assistendo ad un ritorno alla normalità anche grazie ai recenti interventi sul settore bancario". La società ha inoltre confermato, come più volte dichiarato alla comunità finanziaria, l'interesse strategico per possibili aggregazioni con altre società di gestione del risparmio. Con specifico riferimento all'eventualità di una integrazione con Aletti Gestielle sgr, questa sarebbe coerente con tali linee guida di crescita per linee esterne dato anche il rapporto in essere fra i rispettivi Gruppi. Ad oggi sono in corso discussioni preliminari per verificare se tale opzione sia percorribile. Graficamente il titolo ha ritrovato la via del rialzo dopo aver superato lo scoglio a 6,30 euro, massimi allineati di maggio e metà giugno. L'accelerazione di ieri ha spinto i corsi fin sopra 6,70, 50% di ritracciamento di tutta la discesa subita da agosto 2015, proiettando obiettivi a 7,25 in prima battuta e più in alto nei dintorni di quota 7,50. Sarebbe soltanto il ritorno al di sotto di 6,30 euro ad indebolire lo scenario rialzista per il test a 6,05 e 5,90 circa, flessione che anticiperebbe il probabile affondo verso quota 5,50.

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