Geox scende su un supporto critico

Geox tocca i minimi da fine febbraio. Mediobanca ha confermato la raccomandazione "hold" ma ha ridotto il target a 2,16 euro in scia ai dati sui ricavi nel primo trimestre del 2018, scesi a 264,5 milioni di euro, -11,2% a/a (-10% a cambi costanti). Il dato è ben al di sotto del consensus raccolto dalla società, pari a 278 milioni di euro. La flessione è stata determinata, ha detto Mario Moretti Polegato (presidente e fondatore di Geox), da tre fattori: la scelta di razionalizzare ulteriormente la catena monomarca; la scelta di ridurre i livelli di magazzino della stagione invernale; le condizioni metereologiche particolarmente sfavorevoli, con un ritardo della partenza della stagione primaverile. Per quanto riguarda le previsioni per il 2018, vengono confermate le aspettative di miglioramento della marginalità lorda percentuale, mentre c'è prudenza sulle stime di fatturato annuale. Anche Equita Sim ha ridotto il prezzo obiettivo sul titolo da 2,8 a 2,6 euro pur confermando la raccomandazione "hold". Le quotazioni hanno toccato un minimo intraday a 2,592 euro dopo aver terminato martedì a 2,788 euro. A 2,56 euro si colloca la base della fase laterale disegnata dai minimi dello scorso novembre, supporto coincidente con il 61,8% di ritracciamento (importante livello ricavato dalla successione di Fibonacci), quindi critico anche in ottica di medio periodo. La violazione di area 2,56 costringerebbe a considerare la fase laterale un "rettangolo", figura di continuazione del precedente trend ribassista in atto dal top di fine novembre. Caratteristica dei "rettangoli" e' quella di proiettare un obiettivo al loro completamento che e' proporzionale alla loro ampiezza, in questo caso sarebbe quindi posto a 2,10 euro circa. Sotto quei livelli target a 1,985, base del gap rialzista del 13 marzo 2017. Solo oltre area 2,73 il titolo invierebbe segnali di ripresa e potrebbe orientarsi verso il lato alto della fase laterale, a 3,00/3,10 euro.