Eni e crude oil, momento della verita?

Eni, momento della verita? Lo studio di lungo termine del grafico di Eni mette in evidenza un elemento rilevante: i massimi di maggio 2018 sono esattamente coincidenti con 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di luglio 2014. Questa percentuale di ritorno, ricavata dalla successione di Fibonacci, separa uno scenario correttivo da uno di potenziale inversione, ovvero fino a che il rimbalzo successivo ad una fase di ribasso si limita a ritracciarne il 61,8% le probabilita' che questo rimbalzo sia solo temporaneo sono elevate, la rottura del 61,8% depone invece in favore della prospettiva di una estensione della fase di ripresa. Eni dopo il test dei massimi di maggio 2018 ha avviato una discesa, in tre segmenti, che si e' arrestata a fine dicembre a 13,42 euro, valore dal quale e' partita una nuova fase crescente. Sul grafico a candele settimanali sono comparsi, nell'ottava terminata il 22 marzo, e in quella che si conclude oggi, due "shooting star", elementi che si collocano su resistenze rilevanti in quell'area transita la linea del 78,6% del ventaglio di Fibonacci tracciato dai massimi di maggio 2018). Sul grafico a elementi giornalieri e' riconoscibile un potenziale "doppio massimo" in corrispondenza dei picchi del 21 marzo (un altro "shooting star, questo ovviamente giornaliero) e del 3 aprile, allineati in area 15,92/98 euro. La figura ribassista verrebbe completata con la violazione di 15,38, minimo del 28 marzo. A 15,52 i prezzi scenderebbero al di sotto della base del canale crescente che parte dai minimi di fine dicembre, introducendo il rischio di una correzione di tutto il rialzo sviluppatosi nell'ultimo trimestre. Obiettivo del doppio massimo, calcolato in base alla proiezione della sua ampiezza dal punto di rottura, a 14,85 euro. Supporto successivo a 14,50. In caso di superamento dei 16 euro il timore di dover assistere ad una ripresa del ribasso verrebbero allontanati, probabili in quel caso movimenti verso i 16,70 euro almeno. Le similitudini tra il grafico di Eni e quello del future sul Crude Oil sono evidenti, anche se esiste un certo grado di indipendenza. Il future si muove in un canale crescente come il titolo ma non ha sviluppato un potenziale doppio massimo. La base del canale transita a 59,20 dollari circa, solo sotto quei livelli potrebbero emergere segnali contrari al proseguimento del rialzo da parte del petrolio. Oltre 63,40, linea che unisce i massimi di gennaio e di febbraio, target a 67,50 circa, lato alto del canale crescente.