E' forte la correlazione tra la borsa di Taiwan e il Nasdaq

L'onda lunga dei rialzi della borsa Usa, in particolare del tecnologico Nasdaq, attraversa tutto l'Oceano Pacifio Settentrionale fino a bagnare le coste di Taiwan. Il risultato e' che un indice ad alta concentrazione di It come quello di Taiwan, le cui aziende possono vantare posizioni chiave nella filiera elettronica in rapida espansione, è recentemente volato sui massimi storici, confermando il superamento dei precedenti record del 2000 attorno ai quali si è concentrata l'attivita' dei prezzi nelle ultime settimane. E i presupposti per assistere al proseguimento del rialzo per l'indice di Taipei sembrano esserci. Recentemente infatti è stato archiviato il sesto trimestre consecutivo d'espansione per l’economia di Taiwan che accelera la sua crescita.

Secondo quanto comunicato dal Directorate General of Budget, Accounting & Statistics di Taipei, infatti, nel terzo trimestre 2017 il Pil di Taiwan è cresciuto del 3,10% annuo contro il 2,28% del secondo (rivisto al rialzo dal 2,13% riportato in precedenza) e il 2,60% dei primi tre mesi dell'anno. Su base sequenziale rettificata stagionalmente la crescita del Pil è stata invece del 6,84% contro l'1,48% del secondo trimestre e il 3,82% del primo. Per l'intero 2017 la stima è di un progresso del 2,58% contro il 2,11% dell'outlook di agosto e l'1,50% del 2016. Buone notizie anche sul fronte dell'occupazione. 

In base a quanto riportato dal Directorate General of Budget, Accounting & Statistics di Taipei, in ottobre il tasso di disoccupazione è calato a Taiwan al 3,75% dal 3,77% di settembre (3,89% in agosto). Su base rettificata stagionalmente, la lettura è parimenti per un declino al 3,69% dal 3,71% di settembre (3,76% in agosto) e contro il 3,70% del consensus. Si è invece fermata a sorpresa dopo sei mesi la crescita dell’inflazione. 

Dai dati del Directorate General of Budget, Accounting & Statistics di Taipei, infatti, in ottobre i prezzi al consumo sono calati a Taiwan dello 0,32% annuo, contro il progresso dello 0,50% di settembre (0,96% in agosto) e l’incremento dello 0,20% del consensus. Su base mensile la lettura è invece per un incremento dell’inflazione dello 0,62% contro lo 0,15% di agosto (0,01% in luglio). 

Un confronto grafico tra l'indice Nasdaq Composito e l'indice di Taiwan evidenzia delle notevoli similitudini, tanto che il coefficiente di correlazione calcolato a 252 sedute viaggia ormai da molti mesi al di sopra di quota 0,85, prossimo al valore massimo teorico di 1 che indica una correlazione perfetta. Scommettere sul rialzo della borsa di Taipei è quindi un altro modo per posizionarsi al rialzo sul mercato tecnologico internazionale.

Il rischio cambio per l'investitore che utilizza l'euro come moneta di riferimento è abbastanza simile ancora una volta a quello al quale ci si espone operando sul Nasdaq, il cambio USD/TWD, è infatti stabile ormai da molti mesi in area 30 dollari taiwanesi per un dollaro Usa mentre la tendenza storica degli ultimi due anni vede un graduale rafforzamento del TWD, un ulteriore motivo per considerare con favore l'investimento il strumenti collegati alla borsa di Taipei. 

Le prospettive per il Taiwan Stock Exchange Weighted Index (TWSE o TAIEX) sono in favore del proseguimento del rialzo, almeno nel medio termine, con primi obiettivi a 11320 punti e successivi estesi fino a 12100 e 12700 punti. Nel breve termine invece il rischio di una correzione esiste, i recenti record di quota 10882,65 sono stati toccati infatti a contatto con il lato alto del canale crescente che sale dai minimi di gennaio 2016. In assenza del superamento in tempi brevi di quella resistenza i prezzi potrebbero andare incontro ad una flessione o verso la media mobile a 100 giorni, in area 10555, oppure fino sulla base del gap rialzista del 2 ottobre a 10340 punti circa. In prima battuta ripiegamenti verso i supporti indicati sarebbero da considerare come una opportunità di ingresso su strumenti collegati all'indice su prezzi più convenienti degli attuali. Solo al di sotto di area 10200 aumenterebbe il rischio di un test della base del canale in area 9940, un movimento che potrebbe rallentare considerevolmente la successiva ripresa dell'uptrend. 

Il Lyxor Ucits Etf Msci Taiwan (TWN) e l'Ishares Msci Taiwan Ucits Etf Usd Dist (ITWN) sono due possibili strumenti che potrebbero essere utilizzati per avviare strategie rialziste sulla borsa taiwanese.

Nel caso dell'Ishares Msci Taiwan sarà importante la rottura di quota 40,42 per inviare un nuovo segnale di forza introduttivo al test a 43 circa del lato alto del canale crescente che parte dai minimi di inizio 2009. Solo discese al di sotto dei minimi di fine settembre a 36,60 (livello da utilizzare quindi come stop loss per posizioni al rialzo) potrebbero mettere in discussione la tenuta dell'uptrend facendo temere movimenti in area 33,50 almeno. 

Anche il Lyxor Ucits Etf Msci Taiwan è prossimo ad una resistenza rilevante, il lato alto del canale crescente che parte dai minimi del 2009 passante a 13,30 circa, ostacolo che sta limitando da giugno le spinte rialziste. Oltre area 13,30/50 si aprirebbe la strada verso quota 16 almeno. La violazione a 12,35 circa della media mobile a 52 settimane potrebbe invece segnalare l'avvio di una fase di ripiegamento: in quel caso assumere posizione neutrale sull'etf in attesa di nuove indicazioni di forza.