Deciso rimbalzo lunedi' per Unicredit

Deciso rimbalzo per Unicredit lunedi' che riesce a cancellare per intero il brutto scivolone di venerdi'. Tutto il settore bancario e' in progresso in scia ai rumor sull'ipotesi di fusione tra Deutsche Bank e Commerzbank. UniCredit, come del resto tutte le grandi banche che sono al centro di ipotesi di M&A, approfitta di questo scenario in quanto in passato e' stata oggetto di voci che la indicavano come potenziale protagonista di una operazione di integrazione paneuropea proprio con Commerzbank (piu' indietro nel tempo) e Societe Generale (piu' recentemente). La reazione del titolo tuttavia per il momento resta al di sotto della media mobile esponenziale a 50 ore, passante a 11,55 circa, prima resistenza da battere per poter ambire al ritorno sulla quota critica dei 12 euro. La situazione di fondo non e' comunque preoccupante, la flessione vista dal top del 1° marzo si e' infatti limitata a testare con i minimi di venerdi' il 38,2% di ritracciamento, importante riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci, del rialzo dai minimi di febbraio, supporto in area 11,15 coincidente con la base del gap rialzista del 25 febbraio, mantenendo quindi i connotati di un movimento correttivo, di una pausa temporanea della precedente ascesa. Sullo sfondo resta il bel doppio minimo, figura rialzista, disegnato in area 9,50 euro da fine dicembre, una figura il cui limite superiore, a 11 euro circa, e' stato superato il 15 febbraio. Target del doppio minimo, calcolato in base alla proiezione della sua ampiezza dal punto di rottura, a 12,50 euro circa, raggiungibile alla rottura di 11,55 e di area 12. Solo sotto gli 11 euro la flessione delle ultime sedute diverrebbe veramente preoccupante e farebbe temere movimenti verso i 10,25 euro almeno.