Borsa italiana in verde: Enel e Telecom sugli scudi, Saras -10%. FTSE MIB +0,31%.

Il FTSE MIB segna +0,31%, il FTSE Italia All-Share +0,29%, il FTSE Italia Mid Cap +0,16%, il FTSE Italia STAR +0,32%.
Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 invariato, FTSE 100 -0,1%, DAX -0,1%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 -0,6%.
Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,28%, NASDAQ Composite -1,19%, Dow Jones Industrial +0,09%.
Mercato azionario giapponese negativo, stamattina l'indice Nikkei 225 ha chiuso a -0,41%. Borse cinesi in ribasso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha terminato a -1,07%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -1,3% circa.
Netto progresso per Enel (+2,2% a 4,3840 euro): Goldman Sachs migliora la raccomandazione da buy a neutral e riduce il target da 5,25 a 5,10 euro.
Telecom Italia (+1,5% a 0,5250 euro) prova a reagire dopo aver toccato ieri il minimo dal settembre 2013 a 0,5174 euro. Ieri Vivendi (-2,8% a Parigi) si è detta profondamente preoccupata per la "disastrosa" gestione di Telecom Italia da quando Elliott ha preso il controllo del cda dopo l'assemblea del 4 maggio 2018. Il nuovo consiglio è fallimentare - aggiunge Vivendi - la diffusione di indiscrezioni (comprese quelle sull'uscita dell'amministratore delegato) sta generando delle disfunzioni dannose per il regolare svolgimento delle operazioni e i risultati di Telecom Italia. Vivendi resta il primo azionista del gruppo telefonico con quasi il 24%.
Ancora positivi i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna +0,4%, con UniCredit (+0,7%) e Intesa Sanpaolo (+0,7%) in evidenza. Su entrambe Fitch ha confermato i rating e rivisto l'outlook a negativo (da stabile) a seguito della recente revisione a negativo dell'outlook dell'Italia.
Deboli i petroliferi con il greggio che tocca i minimi dal 29 agosto. Il future novembre sul Brent segna 77,10 $/barile, il future ottobre sul WTI segna 68,55 $/barile. Deboli Saipem (-1,8%) e Tenaris (-1,8%), mentre Eni (+0,1%) si dimostra più resistente all'indomani del collocamento di un'emissione obbligazionaria a tasso fisso in due tranche con durata 5 e 10 anni per un valore nominale complessivo di 2 miliardi di dollari statunitensi.
Saras (-10,1% a 1,9410 euro) piomba sotto quota 2 euro, prezzo cui è avvenuto il collocamento a investitori istituzionali di azioni pari al 10% del capitale da parte di Massimo Moratti SApA e MOBRO SpA (di Angelo e Gabriele Moratti, figli dello scomparso Gian Marco Moratti). La famiglia Moratti passa quindi dal 50,02% al 40% circa, restando primo azionista del gruppo.
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 14:15 nuovi occupati (ADP), alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 16:00 ordini alle industrie e indice ISM non manifatturiero, alle 17:00 scorte settimanali petrolio (EIA).