Borsa italiana in verde con bancari e Moncler

Borsa italiana in verde con bancari e Moncler. FTSE MIB +0,71%.

Il FTSE MIB segna +0,71%, il FTSE Italia All-Share +0,66%, il FTSE Italia Mid Cap +0,46%, il FTSE Italia STAR -0,50%.

Mercati azionari europei contrastati: Euro Stoxx 50 -0,1%, FTSE 100 -0,6%, DAX 30 -0,2%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,4%, NASDAQ 100 +0,7%, Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -3,09%, NASDAQ Composite -4,43%, Dow Jones Industrial -2,41%.

Mercato azionario giapponese in forte ribasso, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a -3,72%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) poco fa ha chiuso a +0,19% circa, l'Hang Seng (Hong Kong) al momento segna -1,6% circa.

Bancari in rialzo dopo la netta flessione di ieri. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,6% in scia al leggero recupero dei BTP favorito dalle ipotesi su un possibile intervento della Russia in acquisto sui titoli di Stato italiani. In evidenza Mediobanca (+2,6%), Intesa Sanpaolo (+1,5%), UniCredit (+1,9%).

Moncler (+1,9%) volatile in avvio (-5% circa nelle prime battute) nonostante i buoni dati sui ricavi: nei primi nove mesi dell'anno sono stati pari a 872,7 milioni di euro (Consensus IBES Refinitiv: 868 milioni), in crescita del 18% a/a (+23% a cambi costanti). I ricavi del solo terzo trimestre ammontano a 379,2 milioni, leggermente meglio dei 376,8 del consensus Bloomberg e in crescita del 15,2% a/a. Per il quarto trimestre appena iniziato il management continua a vedere segnali molto positivi in tutti i mercati. Inoltre la Golden Week in Cina si è chiusa con risultati superiori all'anno scorso. In conference call il Chief Corporate Officer Luciano Santel ha però affermato che raggiungere l'obiettivo di vendite comparabili pari a +7% nel quarto trimestre non sarà facile ma fattibile.

STMicroelectronics (+0,5%) in recupero dal rosso visto in avvio dopo il -10,16% accusato ieri in scia alle deludenti stime del gruppo per il quarto trimestre. Il titolo è penalizzato anche dal sell-off che ha colpito il settore: ieri sera l'indice di riferimento del mercato USA dei semiconduttori, il SOX, ha chiuso a -6,61%.

Petroliferi incerti a causa della debolezza del greggio, sceso nelle ultime sedute sui minimi da agosto/settembre: i future dicembre segnano per il Brent 75,75 $/barile, per il WTI 66,45 $/barile. Tenaris (-1,8%), Saipem (-1,4%), Eni (+0,2%)

In rialzo Salini Impregilo (+2,3%). La controllata americana Lane si è aggiudicata "due contratti nella Carolina del Nord e nel Tennessee, nei settori strade e acqua, per un valore complessivo di 400 milioni di dollari".

TITOLO DEL GIORNO: STM
 Pesante flessione mercoledi' per STMicroelectronics, in calo anche oggi, che affonda sui minimi da giugno 2017 nonostante dati del terzo trimestre migliori delle attese: ricavi a 2,52 miliardi di dollari (consensus 2,497) e utile netto a 369 milioni (consensus 327). A deludere gli operatori sono state probabilmente le stime del gruppo: i ricavi netti del quarto trimestre sono attesi in aumento di circa il 5,7% rispetto al terzo trimestre, e del 16% a/a per l'intero 2018, con margine lordo del quarto trimestre intorno al 39,8%. Il titolo viene penalizzato anche dal tonfo di Texas Instruments: martedi' dopo la chiusura di Wall Street il produttore di chip di Dallas ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre peggiori rispetto alle attese in termini di ricavi e fornito un outlook debole sull'ultimo periodo dell'esercizio. Per Equita Sim i conti di Stm sono risultati migliori delle stime, viene confermato il giudizio buy con prezzo obiettivo a 25,5 euro (abbassato recentemente a questo livello da quota 27 euro), valore molto al di sopra degli attuali 12,50 euro circa (minimo intraday a 11,915 euro). I prezzi martedi' hanno violato in area 13,75 con un gap ribassista il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di aprile 2016 mentre nelle ultime ore sono scesi al di sotto del minimo del 28 giugno 2017 a 12,14 per poi tentare una reazione. Fino a che il supporti di area 12,14 verra' rispettato in chiusura di seduta un tentativo di ricopertura del gap del 23 ottobre a 13,82 rimarra' possibile, sotto area 12 euro invece atteso il test di 11,54, 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del rialzo che parte dai minimi di aprile 2016. Sopra area 14 euro i recenti segnali negativi rientrerebbero, almeno in parte, e diverrebbe possibile il test a 14,85 circa della media mobile esponenziale a 20 giorni.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 indice IFO (fiducia imprese) Germania, alle 13:45 riunione BCE e annuncio tassi, alle 14:30 conferenza stampa Draghi.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, ordini beni durevoli preliminari, bilancia commerciale beni e scorte all'ingrosso preliminari, alle 16:00 indice Pending Home Sales (mercato immobiliare residenziale).