Borsa italiana in verde: brillano Ferragamo, FCA e petroliferi

Borsa italiana in verde: brillano Ferragamo, FCA e petroliferi. FTSE MIB +0,32%. Il FTSE MIB segna +0,32%, il FTSE Italia All-Share +0,35%, il FTSE Italia Mid Cap +0,62%, il FTSE Italia STAR +0,88%.

Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 +0,3%, FTSE 100 +0,2%, DAX +0,4%, CAC 40 +0,6%, IBEX 35 invariato.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,37%, NASDAQ Composite +0,61%, Dow Jones Industrial +0,44%.

Mercato azionario giapponese debole, stamattina l'indice Nikkei 225 ha chiuso a -0,27%. Borse cinesi in calo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha terminato a -0,69%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,4% circa.

Salvatore Ferragamo (+3,1%) balza in avanti su indiscrezioni relative all'interessamento da parte di un fondo di private equity e sulla disponibilità della famiglia Ferragamo a valutare la vendita del gruppo. Reuters riferisce che una portavoce ha smentito sia l'arrivo di un'offerta sia la disponibilità dei Ferragamo a trattare. A giugno la holding Ferragamo Finanziaria, che controlla il 57,76% del capitale, ha ceduto con un’operazione di accelerated bookbuilding offering il 3,5% circa del capitale della società.

FCA (+3,1% a 14,90 euro) in netto rialzo in avvio grazie a Exane che migliora il giudizio sul titolo da neutral a outperform con target incrementato a 19,50 euro. Ieri la International Trade Commission USA ha informato che verrà avviata un’indagine su Mahindra per presunta violazione della normativa sui brevetti dopo l'esposto di alcune settimane fa di FCA: secondo il Lingotto il SUV Roxor lanciato sul mercato USA dalla casa indiana lo scorso marzo è in sostanza un duplicato della Jeep Willys. Sempre ieri Bloomberg ha riferito che l'hedge fund americano Tiger Global Management ha più che raddoppiato la sua partecipazione in FCA, portandosi intorno al 3,9% del capitale.

Bene i petroliferi con il greggio sui massimi di periodo dopo il rally partito ieri pomeriggio. Il future novembre sul Brent segna 79,10 $/barile, il future ottobre sul WTI segna 69,80 $/barile. In evidenza Saipem (+2%), seguita da Tenaris (+1,8%) ed Eni (+0,8%).

Ottime notizie per Buzzi Unicem (+1,6%): ieri Standard & Poor’s ha riportato il rating della società a livello di investment grade, alzando il rating a lungo termine a BBB- da BB+ e quello a breve termine ad A-3 da B, con outlook stabile.

Vendite su Telecom Italia (-1,3% a 0,5384): JP Morgan ha ridotto il target sul titolo da 0,90 a 0,59 euro. Secondo Il Corriere della Sera, Sparkle potrebbe essere ceduta a un concorrente (probabilmente extra-UE), a un fondo di private equity, o a Cdp/F2i. Ieri il Ministero dello Sviluppo economico ha comunicato che per l'assegnazione delle frequenze 5G,oltre a Telecom, hanno presentato offerte Fastweb, Wind 3, Vodafone e Iliad: quest'ultima si è già aggiudicata il lotto riservato in Banda 700 MHz. Alle ore 11.00 di giovedì 13 settembre 2018 partirà la fase dei miglioramenti competitivi.

Bancari deboli con il rialzo dei rendimenti: quello del BTP decennale si attesta al 2,80%, +4 bp, con spread sul Bund in crescita di 5 bp a 237. I titoli di Stato tricolori vengono penalizzati dalle ultime dichiarazioni del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, sulla riduzione delle tasse, e del vicepremier Matteo Salvini, sul calo dell'età per la pensione (62 anni). L'indice FTSE Italia Banche segna -0,7%, l'EURO STOXX Banks -0,7%. Vendite su Intesa Sanpaolo (-0,8%), UniCredit (-0,7%), Banco BPM (-0,4%), Mediobanca (-0,4%).

TITOLO DEL GIORNO: BUZZI U.
 Ottime notizie per Buzzi Unicem: ieri Standard & Poor’s ha riportato il rating della società a livello di investment grade, alzando il rating a lungo termine a BBB- da BB+ e quello a breve termine ad A-3 da B, con outlook stabile. Il titolo negli ultimi 2/3 mesi ha sofferto notevolmente in vista dei dati del primo semestre 2018 pubblicati a inizio agosto: i ricavi sono scesi dell'1,2% a/a a 1.337,4 milioni di euro, l'EBITDA del 5,7% a/a a 227,4 milioni di euro, mentre l'utile netto attribuibile agli azionisti della società è passato da 117,6 milioni nel 2017 a 123,0 milioni nel periodo in esame. Il management ha peggiorato la guidance sull'EBITDA ricorrente, portandola a "un livello molto simile a quello dell’esercizio precedente", dalla precedente formulata a maggio che vedeva "una variazione favorevole di pochi punti percentuali rispetto all’esercizio precedente". Pochi giorni fa Buzzi Unicem ha deciso di puntare sul Brasile acquisendo dal Grupo Ricardo Brennand il 50% di BCPAR SA, società proprietaria di due cementerie a ciclo completo operanti nel paese verdeoro, una nella regione Nord-Est del Paese (stato di Paraíba) e l’altra nel Sud-Est (stato di Minas Gerais). L'operazione comporta un investimento di circa 150 milioni di euro che il gruppo finanzierà mediante il ricorso a disponibilità liquide e linee di credito già in essere. L'analisi del grafico di Buzzi Unicem evidenzia la netta flessione in essere dal massimo di gennaio (quasi -30% circa da allora) e l'accelerazione ribassista di questa estate (-20% circa tra giugno e luglio), con i prezzi scesi a ridosso di importanti supporti statici e dinamici posti in area 16,90/17,00 euro. L'eventuale violazione di questi sostegni creerebbe le condizioni per ulteriori approfondimenti verso il minimo del giugno 2016 a 14,36. Il superamento del massimo di fine agosto a 18,34 determinerebbe invece il completamento del potenziale doppio minimo in formazione da metà mese scorso con primo obiettivo a 19,40 e successivo sugli ex supporti a 20,00/20,20.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 11:00 occupazione e produzione industriale eurozona, tasso disoccupazione Italia.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione, alle 16:30 scorte settimanali petrolio (EIA), alle 20:00 Beige Book (Fed).