Borsa italiana in verde: balzo BPM, Tod's in forte ribasso

Borsa italiana in verde: balzo BPM, Tod's in forte ribasso. FTSE MIB +0,23%.

Il FTSE MIB segna +0,23%, il FTSE Italia All-Share +0,29%, il FTSE Italia Mid Cap +0,66%, il FTSE Italia STAR +0,95%.

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,4%, FTSE 100 +0,3%, DAX +0,4%, CAC 40 +0,4%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani poco sotto la parità: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,1%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +2,12%, NASDAQ Composite +2,64%, Dow Jones Industrial +2,13%.

Mercato azionario giapponese in progresso, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a +1,82%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a -0,28%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +0,31%.

Banco BPM (+8,3%) in forte rialzo. L'istituto chiude i primi nove mesi del 2018 con utile a 525 milioni di euro, superiore alle attese degli analisti. L'a.d. Giuseppe Castagna ha confermato l'ipotesi di cessione della piattaforma di gestione degli npl insieme ai crediti deteriorati per un ammontare fino a 8,6 miliardi di euro. Il manager ha affermato che si sta valutando la migliore soluzione per Agos (credito al consumo). Tra due settimane circa potrebbero esserci novità su entrambi i fronti.

UniCredit (-1,4%) perde terreno in scia ai dati del terzo trimestre, penalizzati da svalutazioni sulla turca Yapi Kredi e da accantonamenti prudenziali per operazioni con l'Iran (a causa delle sanzioni USA) per circa un miliardo di euro. L'utile netto è pari ad appena 29 milioni, quello rettificato a 875 milioni (consensus 907). UniCredit ha rivisto al ribasso le previsioni sul Common Equity Tier 1 per il 2018 e per il 2019.

Poste Italiane (+4,7%) in ottima forma: il terzo trimestre è andato in archivio con ricavi pari a 2,522 miliardi di euro (+5,3% a/a) e utile netto pari a 321 milioni (+50% a/a). Il dividendo per il 2018 è fissato a 0,44 euro per azione, in aumento del 5% su base annua come previsto dal piano Deliver 2022. L'a.d. Del Fante ha dichiarato in conference call che c'è molto interesse da parte delle compagnie assicurative per la partnership nell'rc auto. Le ultime indiscrezioni vedevano in lizza Generali, Unipolsai, Zurich, Allianz e Axa.

Tonfo di Tod's (-10,6% a 49,00 euro). Ieri il gruppo di Casette d'Ete ha comunicato i dati relativi ai ricavi dei primi nove mesi dell'anno: 706 milioni di euro, in calo del 2,2% a/a (sostanzialmente invariato il dato a cambi costanti), appena sotto i 708 milioni del consensus Refinitiv. Si rileva un lieve peggioramento dell'andamento delle vendite nel terzo trimestre dato che al 30 giugno i ricavi erano in calo dell'1,3% a/a (+1,8% a cambi costanti). Negative le performance dei marchi Tod's, Roger Vivier e Fay. A livello geografico male l'Italia, le Americhe e anche la Greater China. Ma le indicazioni peggiori sono arrivate dalle parole del CFO Emilio Macellari in conference call: il manager si augura che nel quarto trimestre la dinamica dei ricavi si dimostri più brillante, altrimenti sarà difficile raggiungere il consensus. A aggiunto però che ottobre è in linea con i primi nove mesi, quindi restano solo novembre e dicembre per recuperare. A inizio agosto, nella conference dei dati del primo semestre, Macellari era stato decisamente più ottimista, affermando che il consensus sui ricavi 2018 (960 milioni di euro) era assolutamente credibile. Il CFO ha parlato anche dei margini 2018: senza una crescita del 2-3 per cento dei ricavi omogenei nel trim4 ci sarà una flessione. Infine, riguardo alla nuova strategia, Macellari ha affermato che i primi segnali sono positivi ma anche che potrebbe essere necessario attendere più del previsto per vedere risultati concreti.

TITOLO DEL GIORNO: ENEL
 Enel in progresso mercoledì' dopo la pubblicazione dei dati al 30 settembre: i ricavi salgono a 55,2 miliardi di euro (+2,0% a/a) e l'utile netto ordinario a 2,9 miliardi di euro (+11,8% a/a). Notizie negative pero per quanto riguarda gli aspetti finanziari: l'indebitamento finanziario netto balza a 43,1 miliardi di euro da 37,4 miliardi a fine 2017, per effetto delle acquisizioni realizzate nel periodo. Confermati i target di EBITDA e risultato netto di fine anno, mentre l’indebitamento finanziario netto è ora atteso in 41-42 miliardi di euro, da 1 a 2 miliardi superiore rispetto al target del piano strategico 2018-2020. Deliberato un acconto sul dividendo 2018 pari a 0,14 euro per azione, in pagamento dal 23 gennaio 2019, in crescita del 33% rispetto all’acconto distribuito a gennaio di quest’anno. Per l’esercizio 2018 è previsto un dividendo complessivo pari all’importo più elevato tra 0,28 euro per azione e il 70% dell’utile netto ordinario del gruppo.  Il nuovo piano verrà presentato il 20 novembre. Kepler Cheuvreux ha confermato il giudizio "buy" con prezzo obiettivo a 6 euro dopo i conti trimestrali definiti buoni. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 4,507 euro dopo aver terminato martedì a 4,418 euro. A 4,45 euro i prezzi si sono lasciati alle spalle la media mobile esponenziale a 50 giorni, resistenza dinamica contro la quale si stavano scontrando senza successo ormai da tre settimane circa. La rottura della media conferma il segnale di forza inviato martedì con il superamento della trend line ribassista tracciata dal top di maggio. Prossimo banco di prova per il rialzo in area 4,50, massimo intraday di mercoledì e primo dei ritracciamenti di Fibonacci (23,6%) calcolati per il ribasso dal top di maggio. Oltre quella soglia, con conferma in chiusura di seduta, target a 4,66, gradino successivo nella scala dei ritracciamenti (il 38,2%) e top del 21 settembre. Resistenza successiva (ma attenzione, area 4,66 potrebbe dimostrarsi tenace), a 4,84, gap del 23 luglio. La mancata rottura di 4,50 e la violazione di 4,35 negherebbero quanto di buono fatto negli ultimi due giorni riconducendo il titolo all'interno della fase laterale vista da settembre, con base in area 4,2/4,25 euro. Anche il Megatrader (https://www.megatrader.it/) ha percepito il miglioramento del quadro grafico di Enel e già dal 23 ottobre ha assunto posizione "long". Lo stop loss suggerito dal sistema si colloca a 34,346 euro, perfettamente congruo quindi con il supporto critico individuato dall'analisi grafica.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 Bollettino Economico BCE, alle 12:00 previsioni macroeconomiche autunno (Commissione europea)
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 20:00 USA Riunione FOMC (Fed).