Borsa italiana tonica con banche e petroliferi, male Ferragamo

Borsa italiana tonica con banche e petroliferi, male Ferragamo: FTSE MIB +0,90%. Il FTSE MIB segna +0,90%, il FTSE Italia All-Share +0,89%, il FTSE Italia Mid Cap +0,90%, il FTSE Italia STAR +0,84%.

Mercati azionari europei positivi: DAX +0,7%, FTSE 100 +0,2%, CAC 40 +0,8%, IBEX 35 +0,8%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,35%, NASDAQ 100 +0,24%, Dow Jones Industrial +0,23%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,05%, NASDAQ Composite +0,12%, Dow Jones Industrial +0,28%.

Mercato azionario giapponese in netto recupero, il Nikkei 225 chiude a +1,68%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -0,70%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,75%.

Come previsto il Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) ha lasciato invariati i tassi d'interesse dopo averli aumentati di 25 punti base in un range dell’1,25-1,50% nel meeting di dicembre. La Fed ha però modificato il suo linguaggio, adottando un approccio più ottimistico, e ha lasciato intendere che il prossimo meeting di 20 e 21 marzo possa portare il primo dei tre rialzi previsti per il 2018. Per gli investitori questa non è necessariamente un'indicazione positiva su scala globale e perciò la tendenza complessiva nella regione è contrastata, come confermato dal guadagno marginale dell'Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che arrivava comunque dal declino dell'1,40% della seduta precedente.

Petroliferi in rialzo: Saipem (+1,8%), Tenaris (+2,7%), Eni (+1,6%). Il greggio è sostanzialmente stabile dopo il recupero di ieri. I future marzo segnano per il Brent 68,90 $/barile, per il WTI 64,80 $/barile.

Buon avvio per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche +0,8%. Positive UBI Banca (+1,4%), Bper Banca (+1,2%), UniCredit (+1,2%). In controtendenza Banca MPS (-1,3%). Brillante Credito Valtellinese (+2,9%) che estende il +3,69% di ieri: l'istituto ha comunicato che "Banco Santander, Barclays e Credit Suisse, in qualità di Co-Global Coordinators e Joint Bookrunners, sono entrati a far parte del consorzio di garanzia dell’aumento di capitale previsto dal nuovo piano industriale del Gruppo Creval per un importo massimo di Euro 700 milioni". Confermate quindi in parte le indiscrezioni di MF-Milano Finanza di alcuni giorni fa: il quotidiano indicava in Credit Suisse e BofA Merrill Lynch i soggetti che sarebbero andati ad affiancare Mediobanca (Global Coordinator e Bookrunner) e Citigroup (Co-Global Coordinator e Joint Bookrunner). Il comunicato del CreVal precisa comunque che prima dell’avvio dell'aumento "il consorzio potrà essere allargato ad altre istituzioni finanziarie".

Deludono i dati preliminari sui ricavi 2017 di Salvatore Ferragamo (-3% a 21,98 euro). Il risultato si attesta a 1,393 miliardi di euro, in calo del 3,1% a/a (-1,4% a cambi costanti), al di sotto del consensus Thomson Reuters fissato a 1,41 miliardi. Il fatturato dell'esercizio è stato penalizzato da un quarto trimestre particolarmente negativo "a causa dall’andamento delle valute e dalla minore incidenza dei saldi di fine stagione nel canale primario grazie al programma di ottimizzazione dei livelli di magazzino, in ulteriore decremento rispetto al 30 settembre 2017". I ricavi del trim4 si sono attestati a 388 milioni di euro, -8,4% a/a (-5,1% a cambi costanti) e molto al di sotto del consensus Bloomberg fissato a 413,3 milioni.

Safe Bag (+6%) scatta in avanti in scia all'annuncio della sottoscrizione della lettera di intenti per l’acquisto del 51% di PackandFly Group OU, principale operatore della Federazione Russa, attivo anche in Europa ed Asia, presente in 24 aeroporti con circa 60 punti vendita ed un fatturato di gruppo atteso nel 2017 di 16 milioni di euro. L’operazione e la determinazione del prezzo finale sono subordinati all’esito positivo della due diligence che verrà avviata nei prossimi giorni e che si prevede di poter portare a termine entro maggio, con l’obiettivo di finalizzare l’operazione entro il prossimo 15 luglio 2018.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 indice Markit PMI manifatturiero eurozona, alle 10:30 indice Markit PMI manifatturiero Regno Unito.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, indici unitari produttività e costo del lavoro, alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero, alle 16:00 indice ISM manifatturiero e spesa in costruzioni.