Borsa italiana in territorio positivo: acquisti su petroliferi e Leonardo

Borsa italiana in territorio positivo: acquisti su petroliferi e Leonardo. FTSE MIB +0,59%.

Il FTSE MIB segna +0,59%, il FTSE Italia All-Share +0,55%, il FTSE Italia Mid Cap +0,35%, il FTSE Italia STAR +0,05%.

Mercati azionari europei in verde: Euro Stoxx 50 +0,3%, FTSE 100 +0,1%, DAX 30 +0,2%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,04%, NASDAQ Composite -0,67%, Dow Jones Industrial +0,15%.

Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 stamattina ha terminato la seduta a -1,32%. Borse cinesi stabili: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha chiuso a   -0,07%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,1% circa.

Buon avvio di seduta per i petroliferi che sfruttano il recupero del greggio dai minimi di inizio mese toccati ieri mattina. Il future dicembre sul Brent segna 84,45 $/barile (da 82,70 circa), il future novembre sul WTI segna 74,75 $/barile (da 73,20 circa). In evidenza Saipem (+3%), seguita da Tenaris (+2,3%) ed Eni (+1,9%). 

Eni: Kepler-Cheuvreux porta la raccomandazione Buy con il target price che sale da 18,50 a 21 euro. 

Saipem: Kepler-Cheuvreux port il target price a 5,50 euro da 4,40 euro

Leonardo (+2,4%) positiva grazie alle indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui il gruppo è a buon punto nelle trattative per partecipare alla realizzazione del jet cinese CR929 progettato dalla società di Stato Comac (Commercial Aircraft Corporation of China). Quest'ultima avrebbe chiesto a Leonardo di realizzare la sezione centrale della fusoliera nello stabilimento di Zhangjagang in joint venture con un partner locale (Kangde).

I bancari tentano un timido recupero (insieme ai BTP) dopo la pesante flessione di ieri. L'indice FTSE Italia Banche segna +0,4%. In evidenza Intesa Sanpaolo (+0,9%), Banco BPM (+1,1%). Deboli BPER Banca (-0,9%) e UBI Banca (-1,1% a 3,01 euro) su cui JP Morgan ha peggiorato la raccomandazione da overweight a neutral e ridotto il target da 4,20 a 3,50 euro.

Trevi Finanziaria Industriale (asta di volatilità, teorico +8,33%) balza in avanti dopo che il cda ha approvato le linee guida dell’ipotesi di manovra di rafforzamento patrimoniale e ristrutturazione dell’indebitamento su proposta del Chief Restructuring Officer (CRO) Sergio Iasi. La manovra prevede un aumento del capitale sociale da 130 milioni di euro, la conversione di 250 milioni di euro di crediti vantati dalle banche in strumenti finanziari e riscadenziamento del residuo: il tutto sotto la tutela dell'Articolo 182 bis della legge fallimentare, ovvero "l'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti stipulato con i creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti".

TITOLO DEL GIORNO: TECHNOGYM
 Tra i pochi titoli che si sono opposti con successo alla ondata di vendite che ha sommerso lunedi' Piazza Affari si puo' contare anche Technogym, che e' riuscito a spingersi fino a quota 10,49 stabilizzandosi poi in area 10,45 dopo aver terminato venerdi' scorso a 10,40 euro. Del resto il titolo gia' da alcune sedute, dopo la presentazione dei risultati del primo semestre, che ha visto piu' che raddoppiare l'utile, e' uno dei favoriti dagli investitori al di fuori della cerchia delle blue chip. I prezzi stanno premendo, con alterne fortune, dal 24 settembre contro i precedenti record assoluti dell'11 maggio a 10,99 euro, ma nonostante un paio di sfondamenti intraday (il 1° ottobre e' stato toccato un massimo a 11,15 euro) non si registrano per il momento chiusure di seduta oltre la resistenza. Il fatto che le quotazioni restino cosi' vicine all'ostacolo nonostante l'intonazione negativa generalizzata del mercato e' comunque un segnale di forza, di voglia di salire oltre gli 11 euro in modo stabile. Se questo dovesse accadere, con una o piu' chiusure di giornata sopra la soglia critica, diverrebbe possibile iniziare a scommettere sul test almeno di area 12,50, lato alto del canale crescente che e' possibile disegnare dai minimi di novembre 2016. Solo discese al di sotto di area 10,05, anche queste da confermare in chiusura di seduta, dove transita la media mobile esponenziale a 50 giorni, potrebbero essere un segnale di resa dei rialzista e anticipare almeno la ricopertura del gap del 6 settembre a 9,25 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:30 indice Sentix (fiducia investitori) eurozona.