Borsa italiana sulla parità, bene Erg e Sias

Borsa italiana sulla parità: Ftse Mib -0,06%. Il Ftse Mib segna -0,06%, il Ftse Italia All-Share -0,04%, il Ftse Italia Mid Cap +0,03%, il Ftse Italia Star -0,10%.

Mercati azionari europei deboli. DAX -0,2%, FTSE 100 -0,7%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,3%.

Future sugli indici azionari americani in flessione dello 0,2-0,4 per cento. Le chiusure dei principali indici della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,04%, Nasdaq Composite -0,28% Dow Jones Industrial -0,17%.

Il sell-off innescato sui mercati asiatici dalle tensioni geopolitiche nell’area, ancora una volta legate alla Corea del Nord, continua a farsi sentire dopo avere spinto in deciso declino i listini europei e, in misura più ridotta, anche Wall Street. Anche se la tendenza ribassista, come notato da Rob Carnell di Ing (citato da Market Watch), è stata enfatizzata dai deboli volumi dovuti principalmente alle vacanze estive (per altro la piazza di Tokyo resterà chiusa venerdì per la celebrazione del giorno della Montagna). Tendenza che dovrebbe proseguire per tutto il mese.

Mercato azionario giapponese poco mosso, l'indice Nikkei 225 termina a -0,05%. Borse cinesi in ribasso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen chiude a -0,41%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -1,2% circa.

La seduta negativa è confermata dal declino di quasi l’1% (si tratterebbe della peggiore performance nell’arco di due sessioni dallo scorso mese di marzo) dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che pure aveva registrato guadagni all’avvio delle contrattazioni. Sul fronte macroeconomico, in luglio i prezzi alla produzione sono cresciuti in Giappone del 2,6% annuo, in accelerazione rispetto al 2,2% di giugno (lettura rivista dal 2,1% comunicato lo scorso mese) e contro il 2,3% atteso dagli economisti.

Per quanto riguarda le materie prime, petrolio e oro sono poco mossi, ma il metallo prezioso è reduce dal più netto guadagno in una singola sessione dal 17 maggio (1,35% il progresso segnato mercoledì al Comex dai future sull’oro).

Inizio di seduta senza spunti degni di nota a Piazza Affari. Eni (+0,6%) guadagna terreno grazie al recupero del greggio, mentre UniCredit (-0,6%) prosegue nella sua leggera correzione dai recenti massimi annuali.

Ottimo avvio per ERG (+2,9%) in scia ai dati del secondo trimestre. I ricavi sono sostanzialmente stabili (236 milioni di euro da 235 nel trim2 2016), mentre margine operativo lordo e risultato operativo netto calano rispettivamente del 3 e del 7 per cento annuo. L'utile netto balza a 27 milioni di euro (+59% a/a) grazie a minori ammortamenti, minori oneri finanziari netti e dei maggiori proventi della partecipazione in TotalErg (consolidata ad equity). Confermata la stima 2017 per il margine operativo lordo a 430 milioni di euro (455 nel 2016).

Bene SIAS (+0,9%) che tocca in avvio il nuovo record storico a 11,84 euro grazie ai dati semestrali. Il volume d'affari sale del 4,3% a/a a 538,2 milioni di euro, l'EBITDA del 3,4% a 325,5 milioni di euro, l'utile netto normalizzato a 95,3 milioni di euro (+24%). L'indebitamento netto migliora di 80,6 milioni di euro a 1567,6 milioni. L'analisi del grafico di SIAS evidenzia il rally delle ultime settimane con nuovo record storico toccato in avvio a 11,84 euro.

Maire Tecnimont (+1,3% a 4,84 euro) guadagna ulteriore terreno dopo il +1,49% di ieri in scia al report di Banca IMI: target incrementato da 5,00 a 5,60 euro e raccomandazione "buy" confermata. A fine luglio Maire Tecnimont ha pubblicato dati semestrali decisamente positivi: ricavi a 1.653,1 milioni di euro (+48,1% a/a), EBITDA a 96,2 milioni (+32,2%), utile netto a 65,4 milioni (+85,3%). Nuovi ordini (4,0 miliardi di euro) e backlog (8,6 miliardi) ai livelli più alti di sempre.

In rosso Il Sole 24 Ore (-1,6%): ieri il cda ha aggiornato il piano 2017-2020, alla luce dell'andamento peggiore del previsto dei dati diffusionali dei quotidiani e di raccolta pubblicitaria nel primo semestre dell'anno, rivedendo al ribasso il volume dei ricavi nell’intero periodo di piano. Per contrastare questa tendenza il cda ha introdotto ulteriori iniziative di riduzione costi, principalmente operativi e distributivi.

DATI ATTESI:

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:00 bilancia commerciale Italia, alle 10:30 produzione industriale/manifatturiera e bilancia commerciale Regno Unito.

Negli USA alle 14:30 indice prezzi alla produzione e richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 16:00 intervento Dudley (FOMC, Fed).