Borsa italiana sottotono dopo il rally di ieri

Borsa italiana sottotono dopo il rally di ieri. FTSE MIB -0,28%.

Il FTSE MIB segna -0,28%, il FTSE Italia All-Share -0,32%, il FTSE Italia Mid Cap -0,65%, il FTSE Italia STAR -0,33%.

BTP stabili: il decennale rende il 3,16% (invariato rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 286 bp (+2 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei in calo: Euro Stoxx 50 -0,4%, FTSE 100 invariato, DAX -0,5%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,5%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,5%, NASDAQ 100 -0,7%, Dow Jones Industrial -0,6%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,09%, NASDAQ Composite +1,51%, Dow Jones Industrial +1,13%.

Mercato azionario giapponese in forte ribasso, stamattina il Nikkei 225 ha terminato la seduta a -2,39%. Borse cinesi sopra la parità: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso a +0,21%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +0,29%.

Inizio di seduta caratterizzato dalle prese di profitto dopo il rally di ieri. In rosso STMicroelectronics -1,7%, Prysmian -1,6%, CNH Industrial -1,2%, Brembo -1,5%.

Deboli i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,7%. Sotto pressione UBI Banca -2,0%, Banco BPM -1,0%, BPER Banca -1,1%

Banca MPS (-2,7%) in netto calo dopo il +9,94% di ieri. Dopo la chiusura del mercato Moody's ha però comunicato di aver peggiorato di un notch il rating a lungo termine del debito senior unsecured dell'istituto senese a Caa1 da B3.

Buon avvio di seduta per Atlantia (+1,0%) grazie a Exane BNP Paribas: avvia la copertura con giudizio outperform. 

Diasorin (+1,1%) positiva nel giorno del suo ingresso nel paniere del FTSE MIB al posto di Luxottica (-0,2%).

Debole FCA (-0,6%) dopo i dati sulle vendite in Italia a novembre: i marchi del Lingotto (escludendo Ferrari e Maserati) hanno fatto segnare un -9,9% a/a, contro il -6,3% del mercato. La quota di FCA scende al 24,1% dal 25,1% di un anno fa. E' andata decisamente meglio negli USA dove le vendite sono salite del 17% a/a. Il Sole 24 Ore riferisce che FCA sta valutando di aprire una propria divisione di servizi finanziari negli USA: possibile l'esercizio dell'opzione per acquistare Chrysler Capital (gruppo Santander).

TITOLO DEL GIORNO: CNH
 CNH Industrial tonica in avvio di ottava, in scia al sentiment positivo sul settore industriale generato dall'accordo commerciale USA-Cina raggiunto a margine del G20 in Argentina. Il titolo aveva guadagnato terreno anche venerdì scorso in scia al comunicato Fim-Cisl secondo cui nell'incontro con il nuovo a.d., Hubertus Mühlhäuser, è emersa la volontà del gruppo di investire 2 miliardi di dollari in Italia nei prossimi tre anni (di cui 1,5 in ricerca e sviluppo) in tutte le aree di attività. Segnaliamo anche che ieri CNH ha presentato il marchio AGXTEND, "specializzato esclusivamente in soluzioni tecnologiche aftermarket dedicate all’agricoltura di precisione". Nella seduta di lunedì i prezzi hanno accelerato con forza allontanandosi dai supporti in area 8, bottom di inizio 2017 e dall'ultimo dei ritracciamenti (Fibonacci) del rialzo in atto dal 2016. Per intravedere segnali credibili di ripresa il titolo dovrà tuttavia spingersi oltre i massimi di novembre a 9,60 circa e riaffacciarsi sulla resistenza a 10 euro circa, linea che scende dai massimi di febbraio. La rottura di questo ostacolo permetterebbe di gettare le basi di un rialzo duraturo, creando le premesse per una inversione della tendenza negativa in essere da inizio anno. L’incapacità di lasciarsi alle spalle 9,60 euro potrebbe invece preludere a un nuovo indebolimento che potrebbe far precipitare i corsi nuovamente in area 8.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:30 indice Markit PMI costruzioni Regno Unito, alle 11:00 indice prezzi alla produzione eurozona.
Negli USA alle 15:45 indice New York ISM, alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).