Borsa italiana sotto la parità con Telecom, Azimut e petroliferi

Borsa italiana sotto la parità con Telecom, Azimut e petroliferi. FTSE MIB -0,28%.

Il FTSE MIB segna -0,28%, il FTSE Italia All-Share -0,26%, il FTSE Italia Mid Cap -0,25%, il FTSE Italia STAR -0,15%.

Mercati azionari europei in lieve ribasso: Euro Stoxx 50 -0,1%, FTSE 100 -0,1%, DAX -0,3%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,17%, NASDAQ Composite -0,03%, Dow Jones Industrial +0,37%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 stamattina ha chiuso a +0,47%. Borse cinesi in progresso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha terminato a +0,94%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,3% circa.

Ancora debole Azimut Holding (-1,1%) dopo la netta flessione della scorsa settimana. Nelle ultime due sedute di ottava il titolo ha accelerato al ribasso, perdendo oltre il 5% e scivolando sui minimi da metà gennaio, in scia alla pubblicazione di risultati trimestrali deludenti. Mediobanca, Equita e Banca Akros hanno rivisto in senso peggiorativo le rispettive valutazioni sul titolo.

Leggero calo per Telecom Italia (-0,7%) su indiscrezioni di stampa secondo cui il principale azionista Vivendi (+0,4%) ha comunicato alla Consob che, dopo l'assmblea del 4 maggio (quella cge ha sancito la vittoria della lista Elliott per il cda), non ha più il controllo del gruppo. Vivendi potrebbe notificare anche all'antitrust UE il nuovo status quo (possibile l'annullamento dell'obbligo a cedere Persidera).

Deboli i petroliferi in scia al greggio, che arretra rispetto ai massimi da fine 2014 toccati nella seconda parte della scorsa settimana. Il future luglio 2018 sul Brent segna 76,65 $/barile (da quasi 78), il future giugno sul WTI 70,35 $/barile (da 71,80 circa). In rosso Tenaris (-0,3%), Saipem (-0,4%), Eni (-0,4%).

Bancari in lieve rialzo. Positiva BPER Banca (+0,5%) che estende il rally della scorsa settimana e si porta sui massimi da inizio ottobre. Il titolo è sostenuto dagli ottimi dati del primo trimestre 2018: l'utile netto si è attestato a 251,0 milioni di euro, il più elevato nella storia del gruppo e ha annunciato novità importanti riguardo alla strategia di miglioramento della qualità degli attivi. In verde anche Mediobanca (+0,7%), Banco BPM (+0,9%) e UBI Banca (+0,5%). Lieve calo per Intesa Sanpaolo (-0,4%).

Continua a brillare Banca MPS (+7,6%) dopo il +17,65% messo a segno venerdì in scia ai dati del primo trimestre 2018 e al closing della cartolarizzazione di un portafoglio di sofferenze da 24,1 miliardi di euro (la più grande mai effettuata in Europa). Nel fine settimana il Sole 24 Ore ha scritto che entro la fine dell'anno prossimo il Tesoro, primo azionista della banca senese con il 68,2%, dovrà predisporre un piano per uscire dall'azionariato.

Segno positivo per STMicroelectronics (+0,6%) che estende il rally delle ultime settimane innescato dalla trimestrale di Apple (principale cliente di STM) e tocca i massimi da gennaio.

In verde Luxottica (+0,6%) che ha siglato un accordo con Bass Pro Outdoor World, retailer americano nel segmento outdoor, per aprire circa 160 shop-in-shop del proprio marchio Sunglass Hut nei punti vendita Bass Pro Shops e Cabela’s negli Stati Uniti. Il fatturato annuale atteso a regime è di circa 100 milioni di dollari.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi non si segnalano dati significativi.