Borsa italiana sopra la parità, giù lo spread

Borsa italiana sopra la parità, giù lo spread. Focus su BCE, Fed e Brexit. FTSE MIB +0,15%.

Il FTSE MIB segna +0,15%, il FTSE Italia All-Share +0,14%, il FTSE Italia Mid Cap +0,07%, il FTSE Italia STAR -0,10%.

BTP in forte rialzo. Il decennale rende il 2,55% (-8 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 255 bp (-8 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,4%, FTSE 100 +0,1%, DAX +0,4%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani sopra la parità: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,61%, NASDAQ Composite -0,56%, Dow Jones Industrial -0,72%.

Mercato azionario giapponese negativo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a -0,53%. Borse cinesi incerte: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,26%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,1% circa.

Prysmian +0,8% in leggero recupero dopo il -4,78% accusato ieri in scia alla notizia di nuovi problemi a Western Link: il sistema che trasporta energia dalla Scozia verso Inghilterra e Galles è stato messo fuori servizio dall'attivazione del sistema di protezione "durante l’esecuzione di ulteriori commissioning test". Western Link era tornato operativo lo scorso 23 marzo dopo lo stop del 20 febbraio causato dall'ennesimo guasto.

Juventus Football Club +0,9% positiva in attesa del match di stasera: i bianconeri affronteranno l'Ajax nell'andata di quarti di finale dei Champions League, il vero obiettivo della stagione. Cristiano Ronaldo ha recuperato dall'infortunio e sarà della partita.

In verde Telecom Italia +0,5% che ieri ha emesso un'obbligazione a tasso fisso per 1 miliardo di euro destinata ad investitori istituzionali. Il rendimento dell’emissione, pari a 2,875%, risulta ampiamente inferiore al costo medio del debito del Gruppo, che a fine dicembre 2018 si attestava a ca. 4,4%. In base alle ultime rilevazioni Consob la quota potenziale di JP Morgan sale al 5,7% del capitale dal 4,8%, con diritti di voto all'1,2%.

Poco mossa Generali +0,2%. Il Sole 24 Ore scrive, citando la stampa locale, che la compagnia triestina potrebbe acquisire la portoghese Seguradoras Unidas. Secondo MF Generali, Intesa Sanpaolo e Cattolica Assicurazioni sono interessate a entrare nel fondo infrastrutture da 500 milioni di euro di ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), per la cui gestione è in gara F2i.

Tod's -1,6% a 41,22 euro. RBC Capital ha ridotto il target sul titolo da 42 a 41 euro e confermato il giudizio underperform.

Avvio di seduta negativo per Astaldi -3,0%: il Messaggero scrive che BNP Paribas ha citato in giudizio il gruppo delle costruzioni per inadempienza contrattuale a seguito dell'interruzione dei lavori per una commessa in Canada. Secondo il quotidiano romano la vertenza potrebbe ostacolare i negoziati tra Salini Impregilo (che ha lanciato un'offerta per Astaldi), Cdp e banche sul piano di risanamento.

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 10:30 nel Regno Unito PIL, produzione manifatturiera e industriale, bilancia commerciale.

TITOLO DEL GIORNO: LEONARDO 
 Leonardo, -2,14% ieri a 10,2750 euro, debole dopo che il presidente USA Donald Trump ha minacciato dazi per 11 miliardi di dollari su importazioni di prodotti provenienti da Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, tra cui aerei, componenti di aerei ed elicotteri. Il gruppo attivo nell’aerospazio, difesa e sicurezza è massicciamente presente nel Regno Unito con la divisione elicotteri (AgustaWestland). L'analisi del grafico di Leonardo evidenzia il recupero partito a gennaio e l'accelerazione di metà marzo (grazie ai dati 2018 e alla guidance 2019), con le quotazioni giunte quasi a contatto con la linea tracciata per i massimi decrescenti di gennaio e ottobre 2018, attualmente in transito per 10,65 euro. Se il titolo riuscisse a oltrepassare (con conferma in chiusura di seduta) questo ostacolo invierebbe un segnale tecnico positivo capace di anticipare estensioni verso 11,00 e 11,45. Oltre questo ultimo riferimento potrebbe partire la difficile corsa verso la copertura dell'ampio gap ribassista lasciato a novembre 2017 a 13,75. Indicazioni negative giungerebbero invece a seguito della violazione del minimo del 25 marzo a 9,9660, operazione che determinerebbe il completamento del potenziale doppio massimo formatosi nelle ultime settimane: obiettivo ideale a 9,40/9,50 e rischio concreto di test dall'alto delle ex resistenze di area 9,00.
DATI ATTESI:
Alle 13:45 la riunione BCE seguita alle 14:30 dalla conferenza stampa di Mario Draghi.
Negli USA alle 14:30 inflazione, alle 16:30 scorte settimanali petrolio (EIA), alle 20:00 i verbali FOMC (Fed).
Alle 18:00 si terrà il Consiglio Europeo straordinario sul tema Brexit.