Borsa italiana in rosso con STM, banche e FCA

Borsa italiana in rosso con STM, banche e FCA: FTSE MIB -0,68%. Il FTSE MIB segna -0,68%, il FTSE Italia All-Share -0,67%, il FTSE Italia Mid Cap -0,55%, il FTSE Italia STAR -0,95%.

Mercati azionari europei in flessione: DAX -1,2%, FTSE 100 -0,4%, CAC 40 -0,8%, IBEX 35 -0,7%.

Future sugli indici azionari americani in calo dello 0,2-0,6 per cento. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,37%, Nasdaq Composite -0,19%, Dow Jones Industrial -0,45%.

Mercato azionario giapponese in forte ribasso, l'indice Nikkei 225 chiude a -1,97%. Borse cinesi in rosso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen termina a -0,60%, l'Hang Seng di Hong Kong a -2,14% circa.

Dopo il martedì di contrazione per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dello 0,45%), il sell-off prosegue e si aggrava alla riapertura degli scambi in Asia per una combinazione di fattori ribassisti che vanno dalle tensioni geopolitiche (in scia all'annuncio di Donald Trump di volere riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele), ai timori per una stretta della liquidità da parte delle banche centrali, al declino dei corsi delle materie prime per l'indebolimento della domanda cinese. Il risultato è stato un calo intorno all'1,50% per l’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che si muove sui minimi di due mesi. Sul fronte valutario, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa contro le altre dieci principali monete, è poco mosso mentre lo yen guadagna circa lo 0,40% sul biglietto verde. A spingere al ribasso la piazza di Tokyo sono però soprattutto i titoli legati alle commodity e il Nikkei 225 perde l'1,97% in chiusura (fa meglio l’indice più ampio Topix, deprezzatosi comunque di un netto 1,43%).

STMicroelectronics (-3,4%) in netto ribasso con il settore. Deboli anche Infineon (-1,9%), ASML (-1%), in controtendenza Dialog Semiconductor (+1%). Ieri sera al Nasdaq Intel ha lasciato sul terreno il 2,36%, Samsung Electronics ha fatto segnare -2,42% a Seoul.

Arretrano gli automobilistici FCA (-1,5%) e Brembo (-1,4%). Deboli Buzzi Unicem (-1,6%) e Leonardo (-0,9%).

Deboli i bancari con l'indice FTSE Italia Banche a -0,7%. In rosso Bper Banca (-1,4%), Banco BPM (-1,4%), Mediobanca (-1%), UBI Banca (-0,9%).

In verde Telecom Italia (+0,6% a 0,7140 euro). Ieri il cda ha approvato il budget preliminare per il 2018, confermando le linee guida del Piano Strategico 2017-2019. Il budget 2018 sarà poi completato e recepito nel Piano Strategico 2018-2020, il cui esame è previsto nel cda del 6 marzo 2018. L'a.d. Amos Genish ha illustrato i diversi modelli di separazione della rete fissa, "confrontandoli con altre esperienze internazionali. Nei prossimi mesi il management continuerà a vagliare le diverse ipotesi per stabilire se la separazione della rete sia necessaria per rispondere agli input delle Istituzioni e per creare valore". Il cda ha inoltre "autorizzato a maggioranza il management a proseguire le trattative e chiudere un nuovo e completo accordo pluriennale con il Gruppo Mediaset (+0,7%)" sui contenuti. La società sta inoltre negoziando accordi analoghi con altri player di mercato. Infine, il board ha approvato, di nuovo a maggioranza, la joint venture con Canal+ con una modifica agli accordi raggiunti volta ad accertare la durata degli impegni e confermando che si tratta di operazione con parte correlata (Vivendi, primo azionista di Telecom e di Canal+) di minore rilevanza, contro il parere del collegio sindacale e dei consiglieri indipendenti.

Positiva Prysmian (+0,9%) che tenta un reazione dopo aver lasciato sul terreno oltre il 5% nelle due sedute precedenti, in scia all'annuncio dell'acquisizione di General Cable a 30 dollari per azione e una valutazione, inclusiva della posizione finanziaria netta e altre passività della società, pari a circa 3 miliardi di dollari. L'a.d. Valerio Battista ha dichiarato che nei prossimi mesi potrebbe esserci un'altra acquisizione: per questo motivo il gruppo sta studiando un aumento di capitale.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi segnaliamo alle 10:30 i verbali BoE.
Negli USA alle 14:15 nuovi occupati (ADP), indici produttività e costo del lavoro, alle 16:30 scorte settimanali petrolio (EIA).