Borsa italiana in rialzo grazie ai bancari

Borsa italiana in rialzo grazie ai bancari. FTSE MIB +0,45%.

Il FTSE MIB segna +0,45%, il FTSE Italia All-Share +0,44%, il FTSE Italia Mid Cap +0,53%, il FTSE Italia STAR +0,53%.

BTP in flessione. Il decennale rende il 2,55% (+4 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 247 bp (+1 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 -0,1%, DAX invariato, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 +0,6%.

Future sugli indici azionari americani in lieve calo: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial invariato. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,66%, NASDAQ Composite +0,46%, Dow Jones Industrial +1,03%.

Mercato azionario giapponese in netto rialzo, l'indice Nikkei 225 ha terminato a +1,37%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,33%, l'indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,2% circa.

Bancari in ulteriore progresso dopo il rally di venerdì. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,6% (+2,9% nella seduta precedente). In evidenza UniCredit +2,0%, BPER Banca +2,2%, Banco BPM +2,1%, UBI Banca +2,0%, Intesa Sanpaolo +1,2%. Venerdì il settore aveva approfittato della trimestrale del colosso USA JP Morgan (+4,63% la chiusura al NYSE) migliore delle attese.

Telecom Italia +1,1% recupera terreno dopo le flessioni accusate nella seconda parte della scorsa ottava a causa dei rumor sull'ingresso di Sky Italia nella telefonia fissa. Nel fine settimana Repubblica ha riferito (e una fonte vicina al dossier lo ha poi confermato a Reuters) che Telecom ha chiesto all'AgCom di attendere prima di esprimersi sul progetto di separazione della rete proposto dall'ex a.d. Amos Genish: il progetto stesso verrà infatti modificato con il progredire dei negoziati sulla creazione di una rete unica con Open Fiber. 

Juventus Football Club, +0,5% a 1,6780 euro, guadagna ulteriore terreno e sale sui massimi da settembre nonostante la sconfitta con la Spal nell'ultimo turno di Serie A e il conseguente rinvio al prossimo fine settimana della probabile aggiudicazione matematica dell'ottavo scudetto consecutivo. Ma sportivi e operatori sono concentrati sulla gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League con l'Ajax in programma domani sera a Torino: si parte dall'1-1 di Amsterdam. Il titolo appare sempre più lanciato verso verso obiettivi in area 1,80, record dello scorso settembre.

In rialzo SeSa +2,5%: Anima Holding +1,6% è salita al 5% del capitale del gruppo empolese. E' emerso venerdì dai dati Consob relativi alle variazioni delle quote rilevanti.

Safe Bag +8,1% tocca i massimi da fine novembre dopo che il cda ha avviato "le attività propedeutiche al double listing presso il mercato statunitense Nasdaq, mediante l’adesione ai programmi “American Depositary Receipt – Sponsored Level I” (ADRs) e “Nasdaq International Designation”, funzionali a permettere che i titoli Safe Bag vengano negoziati, con l’avallo e la sponsorizzazione della Nasdaq International Company, sul mercato statunitense. Si presume che il processo di double listing possa durare circa 90 giorni e, dunque, possa concretizzarsi entro fine luglio".

Eni -0,6% in calo, probabilmente penalizzata dal conflitto in Libia. Venerdì un portavoce ha precisato che le azioni militari citate da Reuters sono avvenute a più di 25 chilometri di distanza dalle strutture operative di Eni (Mellitah), le attività procedono regolarmente.

TITOLO DEL GIORNO: TELECOM IT.
 Telecom Italia ha perso terreno nella seconda parte della scorsa settimana a causa di indiscrezioni secondo cui Sky Italia potrebbe entrare nella telefonia fissa a fine estate. L'ipotesi circola da tempo: un anno fa Sky annunciò il lancio di servizi in banda larga tramite Open Fiber. Secondo alcuni analisti sentiti da Reuters il rischio di arrivo di Sky sul fisso è però già incorporato nello scenario su cui si basano le valutazioni di Telecom. Repubblica ha poi ripreso l'indiscrezione aggiungendo un dettaglio che potrebbe essere importante: sembra che Sky Italia abbia dato mandato a una società specializzata nella ricerca di dirigenti di alto profilo (Heidrick&Struggles) per cercare un sostituto dell'a.d. Andrea Zappia, che lo scorso novembre è stato nominato chief executive Continental Europe di Sky. La scelta potrebbe cadere su Maximo Ibarra, attualmente CEO della compagnia telefonica olandese KPN e con un passato in Wind e Wind Tre. Oltre a Ibarra sarebbero in gara anche Alberto Calcagno (a.d. di Fastweb) e Pietro Scott Jovane (ex Telecom Italia e RCS MediaGroup). Dal profilo dei manager citati parrebbe chiara l'intenzione di Sky di puntare sulla telefonia. Infine, nel fine settimana Repubblica ha riferito (e una fonte vicina al dossier lo ha poi confermato a Reuters) che Telecom ha chiesto all'AgCom di attendere prima di esprimersi sul progetto di separazione della rete proposto dall'ex a.d. Amos Genish: il progetto stesso verrà infatti modificato con il progredire dei negoziati sulla creazione di una rete unica con Open Fiber. L'analisi del grafico di Telecom Italia evidenzia il recupero dai minimi pluriennali di gennaio e le difficoltà incontrate sin da inizio marzo nell'alimentare il movimento. Il titolo è sceso a ridosso dei riferimenti di area 0,51 euro, decisivi per mantenere integre le possibilità di riattivazione del rimbalzo. Primi segnali positivi oltre 0,54 per gli importanti ostacoli posizionati tra 0,57 e 0,59: una vittoria su questi ultimi livelli determinerebbe un netto miglioramento del quadro grafico di medio periodo, prospettando estensioni verso 0,67 almeno. La perentoria rottura di 0,51 preannuncerebbe invece un test di 0,4689, minimo dell'8 febbraio e ultimo sostegno utile per scongiurare il ritorno sugli 0,4330 del 23 gennaio.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA alle 14:30 indice Empire State Manufacturing, alle 22:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.).